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Avetrana, Misseri: “Mi dovevo ammazzare, ho sbagliato”

L'uomo ha lasciato il carcere di Lecce dopo aver scontato sette anni per la soppressione del cadavere della nipote

Avetrana, Misseri: “Mi dovevo ammazzare, ho sbagliato”

Lo zio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa ad Avetrana nel 2010: “Avevo pensato di prendermi una bottiglia del veleno e di andarmene in campagna da me, per togliermi la vita. Mentre che volevo bere ho visto una cosa davanti agli occhi che dice ‘se tu ti ammazzi Sarah non sarà mai ritrovata’. Se mi fossi ammazzato, Sarah avrebbe avuto giustizia. Mia moglie non sarebbe mai stata in carcere. Ho sbagliato anche su questo”. Sono le dichiarazioni rilasciate dal 69enne Michele Misseri a Farwest, nella puntata in onda su Rai Tre, lunedì 12 febbraio, condotta da Salvo Sottile.

Misseri domenica 11 ha lasciato il carcere di Lecce dopo aver scontato sette anni per la soppressione del cadavere della nipote Sarah Scazzi in un pozzo nelle campagne di Avetrana (Taranto). Per l’omicidio di Sarah, strangolata il 26 agosto del 2010 in casa di Misseri, sono state condannate all’ergastolo sua moglie e sua figlia, Cosima Serrano e Sabrina Misseri, però, continua ad autoaccusarsi del delitto. “L’unico colpevole sono io”, dichiara ancora.