sabato,Luglio 20 2024

Telefonini e droga nel carcere. «Una gestione inquietante a Catanzaro»

Colpiti da misure cautelari anche membri della polizia penitenziaria oltre ai detenuti e alla ex direttrice Paravati

Telefonini e droga nel carcere. «Una gestione inquietante a Catanzaro»

Quella del penitenziario di Catanzaro era una «gestione inquietante». Pochi controlli sulle dinamiche criminali nel carcere permettevano l’ingresso di apparecchi telefonici e il traffico di stupefacenti. 

Colpiti dalle misure cautelari disposte dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro, oltre che gli stessi detenuti anche congiunti, operatori della polizia penitenziaria e appartenenti alla amministrazione penitenziaria. In carcere è finita anche l’ex direttrice dell’istituto Angela Paravati. 

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