lunedì,Aprile 15 2024

Paola, «devastato un chilometro di spiaggia per far posto a una gara di moto cross» | FOTO

La Lipu denuncia: «Così si mette a rischio la nidificazione del Corriere piccolo, che è una specie protetta»

Paola, «devastato un chilometro di spiaggia per far posto a una gara di moto cross» | FOTO

Quasi un chilometro di spiaggia interamente devastato dalle ruspe, tonnellate di sabbia spostate e accumulate, la vegetazione spontanea estirpata, il tutto per fare posto ad una gara di moto cross. In questo scenario apocalittico si sono svegliati gli abitanti di Paola la cui spiaggia è completamente irriconoscibile come dimostrano le immagini documentate da alcuni volontari della Lipu. Come è possibile che oggi, dove la tutela della biodiversità è uno degli obiettivi nazionali ed europei prioritari da perseguire anche per le amministrazioni comunali, possano succedere devastazioni simili?

Quello che ancora non si riesce a capire è che la spiaggia non è solo un luogo di relax o di vacanza ma è un ecosistema delicato e complesso che va rispettato e conservato. Questa è una consapevolezza che dovrebbe appartenere ai singoli cittadini ma soprattutto alle amministrazioni dandone l’esempio. Non è tanto una questione di essere autorizzati a svolgere una gara sulla spiaggia quanto al concetto di valore che si dà ad un determinato ambiente. L’amministrazione di Paola in questo caso ha ritenuto più utile per la sua visibilità e per la comunità, organizzare una gara di moto devastando una spiaggia, piuttosto che preservare la sua integrità e biodiversità. Una scelta, che come altri comuni hanno fatto, riteniamo aggressiva e incurante di un bene comune. Dal 2020 la Lipu in Calabria sta monitorando le spiagge alla ricerca del Fratino, un piccolo limicolo a rischio di estinzione in Italia, e lo fa anche sulla spiaggia di Paola dove da alcuni anni nidifica il Correre piccolo, altra specie protetta da direttive nazionali ed europee.

Le prime coppie erano già arrivate sulla spiaggia di Paola e stavano eseguendo i rituali di corteggiamento che prelude alla fase riproduttiva, ma il loro habitat è stato distrutto! I corrieri purtroppo non ci sono più, si saranno trasferiti altrove, forse in qualche altro comune costiero per loro più ospitale. Questo è un primo danno alla biodiversità, l’altro aspetto è aver rimosso la vegetazione spontanea, eliminato tutti i microrganismi presenti, reso la spiaggia meno compatta favorendo così la sua erosione cosa che purtroppo avverrà con le prossime mareggiate.

E poi c’è da considerare l’inquinamento acustico, gas di scarico e carburanti, che una gara del genere comporta mettendo ulteriormente sotto stress l’ambiente e gli abitanti di quell’area. Non ci saremmo aspettati questa scelta dall’Amministrazione di Paola! Lo scorso anno infatti si era resa disponibile, su nostra segnalazione, a spostare i fuochi di artificio che erano stati allocati vicino il nido di un Corriere piccolo. Azione virtuosa che era stata portata da esempio verso altri comuni.

Non ce lo saremmo aspettati anche perché Paola rientrava in quei 51 comuni ai quali, ai primi di febbraio, avevamo indirizzato una mail in cui si raccomandava di tutelare le proprie spiagge perché sito di nidificazione del Fratino e/o Corriere piccolo, attraverso comportamenti rispettosi, primo fra tutti il divieto della pulizia meccanica delle spiagge. Il danno ormai è stato compiuto, noi ci auguriamo che per il prossimo futuro, né su Paola, né su nessun’altra spiaggia della Calabria o d’Italia, avvengano manifestazioni del genere. Come per i concerti in spiaggia, anche per le gare di moto cross, bisogna capire che le spiagge sono un patrimonio di tutti, ecosistemi che ospitano vita.