lunedì,Aprile 15 2024

Calcio a cinque, i Lupi di Acri ululano alla serie A: «Stiamo arrivando» | VIDEO

Mister Alessandro Basile ospite degli studi di Cosenza Channel: «Per mesi ci siamo allenati in una piccola palestra e tutti ci chiamavano "nomadi" perché non avevamo una struttura dove disputare le partite casalinghe. Ma a gennaio è arrivata la svolta e adesso il sogno sta per diventare realtà»

Featured Video Play Icon

“Al mio segnale scatenate l’inferno”. Mister Alessandro Basile e la squadra Città di Acri Calcio a 5 fanno il loro ingresso sul parquet e notano con la coda dell’occhio lo striscione che campeggia sugli spalti del PalaDolmen di Bisceglie. Il senso di quella scritta diventa chiaro da lì a qualche minuto: non appena comincia la partita, centinaia di fischietti all’unisono rimbombano all’interno del palazzetto. E non smetteranno fino alla fine. «Quel frastuono infernale mi sembra di sentirlo nelle orecchie ancora adesso», mister Basile sorride e si prepara a spiegare di quale materia siano fatti i sogni.

I Lupi rossoneri della Sila hanno bisogno di una vittoria soltanto e, il prossimo sei aprile, andranno a prendersela a Potenza. Altrimenti, ci proveranno in casa la settimana successiva contro il Casali del Manco. Una cosa è certa: i giocatori della Città di Acri C5 hanno “addentato” la serie A e non intendono mollare la presa.

E dire che, fino a pochi mesi fa, la loro era una squadra senza casa e senza pubblico. Li chiamavano i “nomadi” del campionato, perché – dopo il sequestro del palazzetto dello sport di Rende – erano finiti ad allenarsi in una palestra striminzita col pavimento di cemento. Un paradosso se si pensa che ad Acri, vent’anni fa, fu posta la prima pietra di una struttura sportiva imponente e all’avanguardia che sarebbe arrivata a costare oltre quattro milioni di euro.

Fortuna ha voluto che quell’opera, anziché andare ad arricchire il già lungo elenco di incompiute calabresi, sia stata invece consegnata alla città e alla sua gente. Il resto l’ha fatto la passione di mister Basile e dei giocatori: una passione di gran lunga più forte della tentazione di mollare.