venerdì,Maggio 24 2024

Mario Grimoli assolto nel processo “Dama Nera”, l’inchiesta romana sugli appalti Anas

Si è concluso il primo grado di giudizio dell'inchiesta coordinata dalla procura di Roma, nella quale era coinvolta anche la dirigente Antonella Accoglianò. Condannati gli altri imputati

Mario Grimoli assolto nel processo “Dama Nera”, l’inchiesta romana sugli appalti Anas

Il Tribunale di Roma, ottava sezione penale collegiale, ha emesso, nella giornata di ieri, la sentenza nel processo inerente fatti di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in relazione ad appalti da ANAS spa.

La figura chiave dell’indagine era Antonella Accroglianò, dirigente responsabile del coordinamento tecnico amministrativo, soggetto apicale, deputata alla gestione dei rapporti con gli imprenditori, soprannominata dagli investigatori, appunto, “la Dama Nera”. 

La ricostruzione 

L’inchiesta aveva visto coinvolto anche il noto imprenditore calabrese, Mario Grimoli, per un’ipotesi delittuosa di induzione indebita a dare o promettere utilità. Secondo l’accusa, l’Accroglianò avrebbe voluto favorire Mario Grimoli nell’affidamento, in subappalto, di alcuni lavori di movimento terra nel territorio del Comune di Palizzi; lo stesso avrebbe garantito la sicurezza del cantiere da interventi o pressioni di gruppi criminali radicati sul territorio. 

La fase processuale 

Dopo una lunga istruttoria dibattimentale, l’imprenditore Mario Grimolli, difeso dall’avvocato Enzo Belvedere, è stato assolto per non aver commesso il fatto, dimostrando l’ineccepibile condotta imprenditoriale oltre che la totale estraneità ai fatti contestatigli. 

Per altro verso, la sentenza pronunciata all’udienza del 10 aprile 2024, ha dichiarato colpevoli svariati imputati, ritenuti responsabili di reati di corruzione attinenti a pratiche relative a lavori ANAS, con pene che variano dai 4 ai 7 anni di reclusione. 

La dichiarazione dell’imputato

Mario Grimoli, con alle spalle una lunghissima carriera di illustre imprenditore del settore, che ha dato e da’ lavoro a molte centinaia di dipendenti, in tutta Italia ed anche all’estero, si è dichiarato soddisfatto «di uno scontato e favorevole esito processuale», si legge in una nota, che lo ha visto, sin da sempre, lontano da qualsivoglia ipotesi men che cristallina.

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