venerdì,Giugno 14 2024

Nuova forma di collaborazione tra Confindustria, Ance Cosenza e Carabinieri

Nel corso dell’incontro, gli industriali hanno proposto all’arma dei Carabinieri di prestare maggiore attenzione agli agglomerati industriali, dove il numero delle imprese presenti è importante e la carenza di servizi viene percepita maggiormente

Nuova forma di collaborazione tra Confindustria, Ance Cosenza e Carabinieri

Una nuova forma di collaborazione, in grado di incentivare le occasioni di dialogo tra mondo delle imprese ed enti proposti ai controlli in tema di rispetto delle regole e delle procedure, è stata alla base dell’incontro che si è svolto, presso la sede di Via Tocci, tra i vertici di Confindustria, di Ance Cosenza e del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza.

Il Consiglio Direttivo degli Industriali, presieduto dall’imprenditore Giovan Battista Perciaccante, il Consiglio Direttivo di Ance con il Presidente Giuseppe Galiano ed il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, con il Colonnello Agatino Saverio Spoto hanno dato vita a una riunione ricca di riflessioni, spunti e proposte.

Al tavolo anche la Vicepresidente di Confindustria Cosenza, Rossella Sirianni, il Direttore Rosario Branda e, per l’Arma dei Carabinieri, il Comandante del Reparto Operativo di Cosenza Ten. Col. Dario Pini, presenti, inoltre, i Comandanti del Gruppo Carabinieri Forestale, Ten. Col. Vincenzo Perrone, e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, Lgt. Mario Rainis.

«Poter sentire lo Stato al fianco degli imprenditori è molto importante – ha affermato Perciaccante – non solo quando vengono a determinarsi occasioni non felici, mi riferisco a intimidazioni, abusi, minacce. In quelle circostanze noi abbiamo l’obbligo di denunciare e di affidarci alle forze dell’ordine per proseguire il cammino nell’alveo della sicurezza. Un costume ed una forma di comportamento necessaria ed importante. Ma è fondamentale sentire lo Stato vicino a noi anche nel lavoro quotidiano che portiamo avanti in azienda con i nostri collaboratori. Poterci confrontare in via preventiva con l’Arma dei Carabinieri su questioni inerenti, a mero titolo di esempio, le tematiche ambientali può risultare prezioso».

Sull’importanza dell’incontro, sulla necessità di intervenire sulla cultura della prevenzione, che va al di là dei controlli, si è soffermato il Colonnello Spoto, precisando che «ci rediamo conto della difficoltà che le aziende possono avere nell’esatta interpretazione di alcune particolari disposizioni di legge. I nostri controlli vengono eseguiti per verificare l’esattezza delle procedure, per salvaguardare l’integrità e la salute collettiva e per garantire libertà d’impresa e la corretta concorrenzialità».

«Noi – prosegue – siamo disponibili al confronto con gli imprenditori del territorio anche per agevolare la comprensione delle disposizioni normative favorendo l’ottemperanza alle stesse e dando la possibilità a ciascuno di poter consapevolmente raggiungere un’organizzazione aziendale conforme a legge. L’Arma ha una ottima conoscenza del territorio e la sua capillarità è un valore aggiunto per la sicurezza di tutti. Siamo a disposizione per affrontare criticità anche nel settore ambientale, in particolare per quanto attiene alla depurazione e smaltimento di acque reflue e rifiuti».

Nel corso dell’incontro, gli industriali hanno proposto all’arma dei Carabinieri di prestare maggiore attenzione agli agglomerati industriali, dove il numero delle imprese presenti è importante e la carenza di servizi viene percepita maggiormente. «Gli imprenditori – hanno rimarcato i vertici di Confindustria- danno una grande mano per l’affermazione della legalità. La cultura del lavoro richiede rispetto, lealtà, attenzione ai diritti ed ai doveri e crea sviluppo economico. Salari e stipendi aiutano i cittadini a sentirsi liberi e autonomi, a crescere le proprie famiglie, a seguire modelli di comportamento virtuosi».

Il comune denominatore degli interventi che si sono registrati durante il convegno, ha riguardato la necessità dell’affermazione della legalità, da attestare non attraverso vuoti slogan, ma strutturando, con i fatti, un modo di essere ed una forte e ben percepita presenza dello Stato sul territorio. L’incontro, svoltosi presso la sede degli industriali cosentini, è propedeutico al successivo che si terrà, a livello regionale, con i vertici dell’Arma dei Carabinieri e di Unindustria Calabria.

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