lunedì,Luglio 22 2024

Cosenza, Caruso firma il decreto per i nuovi dirigenti. Non c’è Infantino, al suo posto De Rito

Confermati gli altri quattro nomi: da ieri hanno preso servizio anche Modesto, Notte, Azzato e Misiti. Nelle prossime settimane previsto anche un sesto innesto

Cosenza, Caruso firma il decreto per i nuovi dirigenti. Non c’è Infantino, al suo posto De Rito

Lo scorso 16 aprile avevamo anticipato i nomi dei nuovi dirigenti scelti dal sindaco Franz Caruso e dai suoi più stretti collaboratori. Cinque nomi destinati a settori con cronica carenza di personale che, grazie al piano di riequilibrio che il Ministero degli Interni ha autorizzato a gennaio, hanno ricevuto una boccata di aria fresca. La fuga di notizia ha sortito nei giorni scorsi un po’ di fibrillazione in Comune, tanto che anche qualche componente della parte politica di maggioranza ha chiesto maggiori informazioni. Il primo cittadino, rispetto al poker di curricula individuati inizialmente, ha cambiato idea su un nome.

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In particolare Antonio Infantino resterà al Comune di Rende, mentre toccherà a Marco De Rito (già a Castrovillari) prendere servizio al settore 13 “Bilancio, programmazione e risorse finanziarie” di Palazzo dei Bruzi. Per il resto, nessuna novità. Salvatore Modesto sarà destinato al settore 7 “Lavori pubblici”. Era in attività presso i Comuni di Spezzano della Sila e di Parenti. Raffaele Notte, precedentemente in servizio ad Acri, sarà destinato al settore 6 “Manutenzione”. Da Rende arriverà Francesco Azzato, in evidenza per i risultati di Agenda Urbana e dell’unione dei trasporti tra i due comuni: è stato destinato al settore 10 “Urbanistica”. Spazio anche per l’ex dirigente regionale Carmelo Misiti

Gli innesti fanno parte del Piano Triennale del fabbisogno del Personale che prevede, per l’annualità 2024, l’assunzione di 6 dirigenti con contratto a tempo pieno e determinato ex art. 110, comma 1, del TUEL. Il sesto nome verrà individuato nelle prossime settimane. Per Modesto, Notte, Azzato, De Rito e Misiti sono partiti ieri 1 maggio gli incarichi di cui sopra ed avranno durata triennale. Nel decreto del sindaco si precisa che comunque la durata non sarà superiore a quella del mandato elettivo del sottoscritto primo cittadino e che il rapporto di lavoro a tempo determinato in parola non potrà in nessun caso trasformarsi in rapporto a tempo indeterminato.

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