sabato,Maggio 25 2024

Fallimento Amaco, l’Ugl: «Tutela dei lavoratori e azienda unica da Casali a Montalto»

Il componente delle segreteria confederale Morelli ha aggiunto: «Il Comune si assuma le proprie responsabilità e Cometra offra soluzione per l'affidamento dei 20 bus nuovi ora fermi»

Fallimento Amaco, l’Ugl: «Tutela dei lavoratori e azienda unica da Casali a Montalto»

All’incontro a Palazzo dei Bruzi è intervenuto, per l’Ugl, il componente della segreteria confederale Claudio Morelli che al termine ha riassunto le posizioni del Sindacato: «In questo momento difficile, l’Ugl ha invitato i soggetti interessati ed istituzionalmente autorizzati, ad esplorare le ipotesi praticabili e, quindi, offrire risposte adeguate alla crisi, mettendo attorno ad un tavolo Regione, Cometra, Sindacati, Comune affinché valutino in maniera seria cosa fare».

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Per l’Ugl tra gli obiettivi da concretizzare ci sono innanzitutto la salvaguardia di tutti i 121 lavoratori e del T.P. L. in città, questo «rilevata la latitanza delle forze politiche sia nei momenti di “sviluppo” della crisi, sia adesso in questa fase drammatica dato che invece di proporre soluzioni, si attardano in sterili diatribe appartenenti al passato».

L’Ugl ritiene inoltre «che sia ormai chiusa la fase della retorica e dei proclami». «È necessario quindi articolare azioni concrete all’interno di un percorso unitario – ha detto ancora Morelli – in cui il Comune debba assumersi le proprie responsabilità ed il Cometra offra una soluzione per l’affidamento dei 20 bus nuovi attualmente fermi i quali consentirebbero la regolarità dell’esercizio, nonché le condizioni essenziali per la continuità d’impresa; è inconcepibile che si arrivi alla dismissione dei servizi di trasporto in Città ed al licenziamento del personale».

«L’Ugl propone ancora una volta (come già in nostri numerosi documenti del 2022 e 2023) l’importanza cruciale di realizzare un’azienda unica sul territorio dell’area urbana e, dunque, fra i comuni di Cosenza, Rende, Castrolibero, Montalto, Casali del Manco. Si potrebbe ipotizzare la creazione di un “gestore” provvisorio che in una fase transitoria, e – ha chiuso Morelli nel suo intervento – fino all’indizione delle gare che dovranno tenersi nel 2026 (data in cui verranno riaffidati i servizi di trasporto pubblico locale) possa dare continuità all’esercizio».

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