sabato,Maggio 25 2024

Mafia e droga a Cosenza, per gli indagati è tempo di interrogatori

Al via domani davanti al gip distrettuale di Catanzaro, si comincerà come al solito da quelli detenuti in carcere nell'ambito dell'operazione "Recovery"

Mafia e droga a Cosenza, per gli indagati è tempo di interrogatori

Avranno inizio domani, davanti al gip del tribunale di Catanzaro Arianna Roccia, gli interrogatori di garanzia degli indagati coinvolti nell’operazione antimafia contro la ‘ndrangheta cosentina.

Nello specifico, il giudice che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare ha notificato il decreto di fissazione a Carlo Bruno (attualmente in carcere e difeso dall’avvocato Cristian Cristiano), Giuseppe Carolei (in carcere e difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese), Adolfo D’ambrosio (in carcere e difeso dall’avvocato Cesare Badolato), Valentino De Francesco (in carcere e difeso dall’avvocato Antonio Quintieri), Michele Di Puppo (in carcere e difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano), Antonio Illuminato (in carcere e difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello), Salvatore Ariello (in carcere e difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello), Ottavio Mignolo (in carcere e difeso dall’avvocato Andrea Sarro), Francesco Patitucci (in carcere e difeso dall’avvocato Lauro Gaetano), Mario “Renato” Piromallo (in carcere e difeso dall’avvocato Luca Acciardi), Roberto Porcaro (in carcere e difeso dall’avvocato Mario Scarpelli), Diego Porco (in carcere e difeso dagli avvocati Marcello Manna e Giuseppe Manna), Andrea Rudisi (in carcere e difeso dall’avvocato Mario Scarpelli), Antonio Segreti (in carcere e difeso dall’avvocato Mario Scarpelli), Maurizio Della Cananea (in carcere e difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco), Filippo Meduri (in carcere e difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Francesco Meduri (in carcere e difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Pietrangelo Meduri (in carcere e difeso dall’avvocato Vincenzo Ranieri), Andrea Pugliese (in carcere e difeso dall’avvocato Antonio Ingrosso).

E ancora: Simone Ferrise (in carcere e difeso dall’avvocato Laura Gaetano), Marco Fossetti (in carcere e difeso dall’avvocato), Francesco Gentile (in carcere e difeso dall’avvocato Luigi Gullo), Silvia Guido (in carcere e difeso dall’avvocato Tanja Argirò), Pierpaolo Gullo (in carcere e difeso dall’avvocato Filippo Cinnante), Francesco Marchiotti (in carcere e difeso dall’avvocato Filippo Cinnante), Pietro Mazza (in carcere e difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Ivan Montualdista (in carcere e difeso dall’avvocato Angelo Pugliese), Alessandro Meduri (in carcere e difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Cosimo Abbruzzese (in carcere e difeso dall’avvocato Filippo Cinnante), Antonio Meduri (in carcere e difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Rolando Liguori (in carcere e difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì), Francesco La Cava (in carcere e difeso dall’avvocato Pierpaolo Emanuele).

Infine: Enzo Bertocco (in carcere e difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Fabio Ciarlo (in carcere e difeso dall’avvocato Filippo Cinnante), Egidio Cipolla (in carcere e difeso dall’avvocato Ugo Le Donne), Maria De Rose (in carcere e difesa dall’avvocato Cristian Cristiano), Mattia De Rose (in carcere e difeso dall’avvocato Cristian Cristiano), Manuel Esposito (in carcere e difeso dall’avvocato Ugo Le Donne), Gianluca Fantasia (in carcere e difeso dall’avvocato Maurizio Nucci), Luigi Antonio Garofalo (in carcere e difeso dall’avvocato Francesco Garofalo), Francesco Mosciaro (in carcere e difeso dall’avvocato Antonio Quintieri), Christian Pati (in carcere e difeso dall’avvocato Angelo Pugliese), Stefano Noblea (in carcere e difeso dall’avvocato Roberta Amendola), Karim Pati (in carcere e difeso dall’avvocato Angelo Pugliese), Vittorio Pino (in carcere e difeso dall’avvocato Antonio Quintieri), Cesare Quarta (in carcere e difeso dall’avvocato Antonio Quintieri), Paolo Recchia (in carcere e difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino), Michele Rende (in carcere e difeso dall’avvocato Rossana Cribari), Luca Trotta (in carcere e difeso dall’avvocato Guido Siciliano).

Gli interrogatori di garanzia inizieranno a partire dalle ore 12 e finiranno nel primo pomeriggio. L’inchiesta Recovery tratta le investigazioni antimafia poste in essere da carabinieri, polizia e Guardia di finanza nei confronti del clan degli italiani di Cosenza, il quale avrebbe organizzato nel corso degli anni una vasta rete di pusher portando avanti il traffico di stupefacenti in tutta la provincia.

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