lunedì,Giugno 17 2024

Sul caso Vaglio Lise prevale il disordine amministrativo

La riorganizzazione delle postazioni meriterebbe precisazioni da parte dell’assetto burocratico della Regione Calabria, che però tardano ad arrivare

Sul caso Vaglio Lise prevale il disordine amministrativo

di Maximiliano Granata*

Il caso Vaglio Lise e la riorganizzazione delle postazioni merita alcune precisazioni da parte dell’assetto burocratico della Regione Calabria, che però tarda ad arrivare. In primo luogo sono rimaste disattese le richieste dei sindacati della Cisal e della UilFPL che hanno posto la giusta attenzione sulle problematiche presenti. Vi è di più, non si comprende come ancora non sia stato prodotto l’aggiornamento del DVR e non siano stato dato risposta ad alcuni chiarimenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Ma quello che incredibilmente desta meraviglia e che il Dipartimento Economia e finanze che si sta occupando della riorganizzazione dichiara “ di non essere in possesso della documentazione che legittima la permanenza di ulteriori enti all’interno dell’immobile e la cui permanenza è stata rilevata solo nel corso del recente avvio del processo di riorganizzazione logistica delle postazioni di lavoro”.

Quello che è incredibile e che il Dipartimento “Economia e Finanze” avrebbe già dovuto possedere la documentazione necessaria che ne legittimasse la presenza o meno di ulteriori enti all’interno dell’immobile, soprattutto relativamente ai piani 1, 3 , 5 che la Regione, senza produrre alcuna intesa relativa alla legge del Rio, dichiara di essere di pertinenza dell’Amministrazione Regionale. Non possiamo che constatare solo disordine e confusione amministrativa.

Abbiamo già investito della problematica anche tutti gli organi politici e burocratici della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, ci auguriamo che la vicenda possa essere chiarita, onde evitare di promuovere i relativi atti consequenziali, nelle sedi giudiziarie competenti.

*Presidente dell’associazione legalità Democratica