venerdì,Giugno 14 2024

La satira di Emanuele Gagliardi conquista San Giovanni in Fiore

L'artista cosentino interprete del teatro-canzone insieme a Eugenio Turboli ha presento il volume che raccoglie le sue poesie e i racconti umoristici

La satira di Emanuele Gagliardi conquista San Giovanni in Fiore

Poesie, racconti umoristici, satira e battute. Questo è il “Non c’è verso” di Emanuele Gagliardi edito dalla Porto Seguro di Firenze e presentato nella terrazza della storica biblioteca comunale all’interno del cartellone “Letture Florensi”, rassegna dedicata agli autori e sponsorizzata dall’amministrazione comunale. A presenziare all’incontro è stato l’assessore Antonello Martino che ha portato i saluti del sindaco Rosaria Succurro: «San Giovanni è un luogo storico che vuole improntare il suo orientamento sulla cultura sull’arte e vuol fare scoprire le sue bellezze naturali».

A moderare l’incontro è stata la responsabile della biblioteca Rosanna Guarascio che per l’occasione ha assunto i panni di relatrice. “Non c’è verso” non è la classica presentazione standard – letture e domande – ma è uno spettacolo racconto. Perché nel libro, oltre a svariate poesie satiriche, c’è tutto il teatro canzone che l’artista cosentino porta in giro insieme al suo compagno d’arte dei calabroni, Eugenio Turboli anche lui ovviamente presente alla manifestazione. Siamo italiani non siamo seri, Calabria terra sagra, la ballata del consigliere comunale, sono state solo alcune chicche regalate ai presenti (un pubblico variegato, fra cui molti studenti) che hanno apprezzato la kermesse dei calabroni.

Non sono mancati umorismo e comicità con la carrellata delle battute sbattute, i dialoghi in farsesco e i ricordi che legano l’autore al territorio sangiovannese. «San Giovanni in Fiore è casa mia – ha affermato Gagliardi – mia nonna era di qua, quindi sono molto legato a questo territorio, mia madre me ne parlava sempre quando ero bambino, da questa città nascono le mie origini e ne sono orgoglioso. “Non c’è verso” rappresenta le mie esperienze, le delusioni, i viaggi dopo gli spettacoli, la satira amara e l’umorismo goliardico che fa della mia scrittura un modo ribelle contro un mondo ormai senza sentimenti. “Non c’è verso è un uomo”, forse bambino eterno, che ha 40 anni ancora sogna di fare l’artista. “Non c’è verso” è la Calabria. E’ mia madre».

“Le nostre mamme” (premio Alda Merini 2019) e “Uacchie crudeli” (poesia in dialetto napoletano) hanno concluso la manifestazione. Gli incontri con gli autori continueranno nelle settimane a venire, intanto nella città silana già si pensa ad accogliere i turisti per l’estate con la bellezza dell’ abbazia gioacchimita e con la novità e i percorsi dei cunicoli badiali nel centro storico.