venerdì,Giugno 14 2024

Paola, il documentario sull’emergenza Covid proiettato al cinema Odeon

Sullo schermo vengono affrontati i principali temi legati all'emergenza sanitaria causata dal SARS-CoV-2

Paola, il documentario sull’emergenza Covid proiettato al cinema Odeon

Dopo il successo delle sei anteprime nazionali, il docufilm di denuncia “Non è andato tutto bene. Le verità negate sul Covid-19” del regista Paolo Cassina, già noto per “Invisibili” sulle vittime del vaccino, è stato proiettato anche a Paola, presso il Cinema Teatro Odeon. L’evento, organizzato dalla senatrice calabrese Bianca Laura Granato, prevedeva ingresso a offerta libera.

La vicenda del medico De Donno

La pellicola affronta temi cruciali legati alla pandemia da Sars-CoV-2: dal lockdown ai protocolli medici errati, al boicottaggio delle terapie domiciliari, fino all’imposizione del green pass e al grande scandalo dei danneggiati da vaccino, recentemente riconosciuti anche dal colosso farmaceutico AstraZeneca. Viene inoltre trattata la vicenda del dottor Giuseppe De Donno e della cura al plasma. Al termine della proiezione, il pubblico ha avuto l’opportunità di dialogare con i relatori: Paolo Cassina, autore e regista; Bianca Laura Granato, senatrice della XVIII Legislatura, ora parte del Comitato “Calabria per la verità” e dell’associazione “Popolo Unito”; Marco Billeci, ex maresciallo maggiore dei carabinieri e segretario del “Coordinamento 15 ottobre”; e Antonio Porto, segretario generale nazionale Osa (Operatori Sicurezza Associati) polizia.

Tre anni di pandemia

“Non è andato tutto bene”, come “Invisibili” e “La morte negata“, è un progetto autofinanziato, offerto gratuitamente alla comunità per una diffusione pubblica. Cassina, esperto navigato nel mondo della comunicazione audiovisiva, intraprende un tour in tutta Italia, affrontando un tema che molti evitano di trattare esplicitamente: i tre anni di pandemia, spesso descritti dai media come un periodo inevitabile, vengono invece analizzati per rivelare le mancanze di trasparenza nella gestione del virus e delle libertà. Dal lockdown agli obblighi, passando per i movimenti di protesta, il docufilm richiede una notevole ricerca della verità e un coraggio significativo. Per “Invisibili”, Cassina ha più volte denunciato tentativi di censura da parte del mondo politico e medico.

“Non è andato tutto bene” è già stato proiettato in grandi città come Roma, Parma, Aosta, Livorno e Como, ma il tour promozionale, che terminerà il 30 maggio, include molte altre località sparse per l’Italia. Il precedente lavoro di Cassina, “Invisibili”, dedicato ai danneggiati da vaccino, è stato un vero fenomeno, con oltre 500 proiezioni e un pubblico stimato di almeno 60.000 persone, nonostante l’assenza dai circuiti mainstream.

Chi ha prodotto il documentario sul Covid

Il film, prodotto ancora da Play Master Movie, è in tour dall’inizio di aprile con numerose tappe andate sold out. L’opera, come ha spiegato l’autore, tratta «tutti i temi più controversi della stagione pandemica: le contraddizioni del lockdown, un’indagine approfondita sugli errati protocolli ministeriali e il boicottaggio delle cure domiciliari precoci, un focus sull’indimenticato dottor De Donno, la genesi dei sieri ad mRNA, l’introduzione degli obblighi di inoculazione e del Green Pass, i movimenti di protesta e la repressione che ne è scaturita, un’indagine dettagliata sulle reazioni avverse da sieri anticovid e sulle cosiddette morti improvvise».

Cassina ha sottolineato che il film è una trattazione senza superficialità, rispettosa delle vittime e critica verso la gestione politico-sanitaria del periodo pandemico. Il film è diviso in tre ambiti: protocolli sbagliati e cure negate, obblighi vaccinali e movimenti di protesta, e storie di danneggiati permanenti, con testimonianze di medici ed esperti sulle cure ancora negate a queste persone.

Il commento di Bianca Laura Granato

Caustica la senatrice Bianca Laura Granato ha commentato: «Bisogna fare tesoro delle esperienze che abbiamo appena vissuto. Ci sono delle responsabilità da portare alla luce, per evitare il ripetersi di eventi e di situazioni che hanno costituito un grave pericolo per la popolazione e quindi oggi siamo qui per ripercorrere quella fase storica fin dall’origine, cercando di capire come si sono svolti realmente. I fatti, le incongruenze, le incoerenze, tra quello che le istituzioni dicevano e quello che realmente avveniva. Oggi finalmente stanno uscendo fuori nelle ultime inchieste, una serie di fatti, quelli che hanno riguardato, il presidente della Regione Liguria Toti per esempio, ma anche quello che è successo con. AstraZeneca., che è stato ritirato dal commercio. Ma, appunto, ci sono anche altre vertenze in corso, come quella che riguarda la Von der Leyen, attualmente indagata dalla Corte europea».

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