lunedì,Luglio 22 2024

Castrovillari L’Asp esce dall’impasse e ripristina l’attività chirurgica al “Ferrari”

Nonostante gli innesti il nosocomio continua a soffrire di carenze di personale medico e infermieristico

Castrovillari L’Asp esce dall’impasse e ripristina l’attività chirurgica al “Ferrari”

L’Azienda Sanitaria Provinciale ha sbloccato l’attività chirurgica dell’ospedale “Ferrari”, che era stata sospesa alcune settimane fa a causa della mancanza di un Operatore Socio Sanitario (OSS). La situazione è stata risolta con l’arrivo di due nuovi OSS, che presto saranno integrati nell’organico dell’ospedale “spoke” di Castrovillari. Questo intervento ridurrà le liste d’attesa e permetterà alle Unità Operative di gestire le necessità operatorie programmate.

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Criticità e soluzioni future

Nonostante questa risoluzione, l’ospedale continua a soffrire di carenze di personale, inclusi medici e infermieri, con numerosi settori in difficoltà. Sono previsti concorsi per colmare la mancanza di primari, e si parla dell’inserimento immediato di circa cinquanta nuove unità nel personale.

Sfide estive e bisogni urgenti

L’approssimarsi dell’estate porta ulteriori preoccupazioni. Il personale spera di poter andare in ferie, ma c’è un’urgente necessità di nuovi concorsi per sostituire il personale in pensionamento. Molti infermieri hanno raggiunto i limiti di età e alcuni medici, specialmente in Pneumologia, sono assenti per malattia, mettendo a rischio l’efficacia operativa dell’ospedale “Pasquale Ferrari”.

Rafforzamento delle Unità Operative

Tra le priorità emergenti, c’è il rafforzamento della Neurologia, una Unità Operativa Complessa che necessita di potenziamento per superare la malattia del medico dirigente. Anche il Pronto Soccorso è sotto pressione, con una carenza di medici e infermieri. Nonostante le difficoltà, il personale continua a svolgere un lavoro ammirevole, ma l’urgenza di nuovi innesti è evidente.

Soluzioni possibili e prospettive

Si discute dell’arrivo di nuovi medici, potenzialmente da Cuba e Albania, per sopperire alle carenze croniche di personale. L’estate rappresenta una sfida critica, con il rischio di un’implosione del sistema sanitario locale se non si interviene tempestivamente. La Regione Calabria e il presidente Occhiuto sono chiamati a rispondere con urgenza per garantire la continuità e l’efficienza dei servizi sanitari nell’area.

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