lunedì,Luglio 22 2024

Aggressione a Catanzaro, due poliziotti penitenziari feriti da un detenuto

La Cgil chiede provvedimenti urgenti dopo il fatto di cronaca avvenuto nelle ultime ore

Aggressione a Catanzaro, due poliziotti penitenziari feriti da un detenuto

Nella casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, due poliziotti penitenziari sono stati aggrediti da un detenuto di origine straniera del reparto media sicurezza. L’aggressione è avvenuta senza apparente motivo quando il detenuto è rientrato dai colloqui familiari. Uno dei poliziotti è stato sbattuto contro una porta blindata, mentre l’altro è stato colpito con un palo su un dito, riportando entrambi una prognosi di 10 giorni.

La denuncia della Cgil

Il delegato provinciale della Cgil, Roberto Garcea, insieme al rappresentante regionale Angelo Boeti, ha reso noto l’episodio, manifestando la propria amarezza per la situazione ormai critica all’interno della casa circondariale di Catanzaro. La denuncia sottolinea l’escalation di violenza che il personale penitenziario sta subendo e richiama l’attenzione sulla necessità di interventi urgenti.

Problemi futuri e preoccupazioni

La Cgil esprime preoccupazione per il futuro, considerando che molti poliziotti penitenziari andranno presto in pensione e inizierà il piano ferie. La mancanza di personale esperto potrebbe peggiorare ulteriormente la gestione dei reparti, mettendo a rischio la sicurezza e il buon funzionamento della struttura.

Necessità di provvedimenti urgenti

Garcea e Boeti richiedono provvedimenti drastici e urgenti per tutelare i colleghi dagli atti di violenza dei detenuti, che spesso cercano di replicare comportamenti illeciti all’interno del carcere. L’appello è per l’invio immediato di nuove forze che possano supportare il personale attualmente in servizio, alleviando la pressione su di loro.

Il ruolo del comandante e le prospettive

Un plauso va al comandante della casa circondariale, la cui presenza tempestiva ha contribuito a mettere in sicurezza il personale dopo l’aggressione. Tuttavia, i poliziotti penitenziari sono esausti e stanchi di subire violenze. La situazione richiede un intervento immediato per garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per tutto il personale.

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