sabato,Luglio 20 2024

Inchiesta trucco concorsi forze dell’ordine: rete di sosia per superare le selezioni

Un'inchiesta rivela l'uso di sosia per superare concorsi nelle forze dell'ordine. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di 17 candidati per truffa. Scopri i dettagli e le implicazioni dell'indagine

Inchiesta trucco concorsi forze dell’ordine: rete di sosia per superare le selezioni

Un’inchiesta giudiziaria sui concorsi truccati forze dell’ordine ha scoperto che 17 aspiranti poliziotti, carabinieri, agenti della penitenziaria e vigili del fuoco hanno utilizzato sosia per superare le prove scritte dei concorsi tra il 2017 e il 2021. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa di 11 candidati che hanno superato le selezioni tramite sostituzione di persona, causando un danno patrimoniale alle pubbliche amministrazioni coinvolte.

Gli investigatori della guardia di finanza dell’Aquila hanno identificato il trucco grazie a perizie calligrafiche. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, un candidato ha tentato tre volte di superare concorsi con l’aiuto di sosia, senza successo.

Nell’inchiesta è entrato anche un candidato che ha provato a superare ben tre concorsi pubblici nelle forze dell’ordine con l’aiuto del sosia, senza, però, riuscirci. Come riferisce Il Messaggero, ci ha provato la prima volta il 9 agosto 2017, quando ha mandato un altro al suo posto alle prove scritte per 1.148 allievi agenti della polizia di Stato. Poi, nel 2018, con la selezione da 1.220 posti nella Penitenziaria e, infine, a gennaio 2019 al concorso per 654 allievi della polizia. Per tre volte il risultato è stato un fallimento. A chi invece non ha passato le prove scritte viene contestato dal pm il reato di sostituzione di persona. I finti candidati che si sono prestati a questo “scambio d’identità”, invece, sono rimasti ignoti.