lunedì,Luglio 22 2024

Ilaria Salis, scarcerata l’europarlamentare eletta: «Ora può difendere i diritti»

Alla ragazza milanese, detenuta per oltre 15 mesi in Ungheria, è stato tolto il braccialetto elettronico. Dopo l'elezione con Avs, potrà tornare in Italia e difendere i diritti civili e sociali

Ilaria Salis, scarcerata l’europarlamentare eletta: «Ora può difendere i diritti»

La neo europarlamentare Ilaria Salis è stata finalmente scarcerata. La polizia ungherese ha lasciato il suo domicilio a Budapest, togliendole il braccialetto elettronico. La notizia è stata confermata da fonti legali. Dopo essere stata eletta tra le fila di Avs, Salis è ora libera dalla detenzione domiciliare. La donna era accusata di aver aggredito alcuni partecipanti a una manifestazione neonazista a Budapest l’11 febbraio 2023. Le accuse prevedevano una possibile condanna fino a 24 anni di carcere.

La reazione di Alleanza Verdi e Sinistra

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs hanno espresso grande soddisfazione per la liberazione di Ilaria Salis. In una nota congiunta, hanno dichiarato: «Finalmente! Siamo felici della notizia che giunge da Budapest. Ilaria ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l’hanno indicata centinaia di migliaia di elettori». Hanno ringraziato tutti coloro che si sono indignati e non si sono rassegnati alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban, sottolineando l’importanza di difendere i diritti civili e sociali dei più deboli.

L’elezione e le preferenze

Ilaria Salis è stata eletta alle elezioni europee con 170 mila preferenze, di cui 120 mila nel nord-ovest e il resto in Sardegna e Sicilia. Suo padre, Roberto Salis, ha espresso grande emozione al termine dello spoglio delle schede. Tuttavia, l’Ungheria ha preannunciato la richiesta di revoca della sua immunità da europarlamentare, lasciando al Parlamento Europeo l’ultima parola.

Le parole di Ilaria Salis e la solidarietà

Dal Parlamento Europeo, la viceportavoce capo Delphine Colard ha spiegato che l’immunità dei deputati è principalmente definita dalle leggi elettorali nazionali e che non commentano casi singoli. Da parte sua, Ilaria Salis ha espresso la sua gratitudine attraverso un post su Instagram, affermando: «Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione. Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all’estero e ai loro diritti». Ha sottolineato l’importanza dell’antifascismo come valore umano e prospettiva politica, e la necessità di una comunità resistente e solidale.

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