lunedì,Luglio 15 2024

Fermato ucraino per omicidio a Bologna: motivi passionali dietro l’aggressione

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Michele Martorelli

Fermato ucraino per omicidio a Bologna: motivi passionali dietro l’aggressione

Nella giornata di ieri, un omicidio a Bologna ha scosso la città. La Squadra mobile ha fermato un ucraino di 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato di aver causato la morte di un connazionale di 40 anni, Roman Matvieiev, muratore, in un’abitazione di via Ferrarese. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Michele Martorelli.

La vittima è stata trovata riversa su una sedia con varie ferite sul corpo e alla testa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, è stato operato per l’asportazione della milza e trattato per una frattura al cranio. Purtroppo, il 40enne è deceduto nella tarda mattinata.

Le prove raccolte

Durante gli accertamenti nell’abitazione, la polizia scientifica ha rilevato impronte latenti riconducibili al fermato. Le telecamere di videosorveglianza hanno catturato l’arrivo dell’ucraino nella palazzina, armato con un oggetto contundente, e la sua uscita con tracce di sangue lungo il braccio.

Il fermato e il presunto movente

Il 38enne è stato rintracciato nella zona Pilastro, a bordo di un’auto, e fermato su disposizione del pm. Gli inquirenti credono che dietro l’omicidio vi siano motivi passionali, dato il contesto dell’aggressione e le informazioni raccolte durante l’interrogatorio.

Interrogatorio e detenzione

Portato in questura, il fermato è stato interrogato e successivamente condotto in carcere. Il sostituto procuratore Michele Martorelli sta coordinando le indagini per comprendere meglio i dettagli e le motivazioni dietro questo brutale omicidio a Bologna.

La comunità locale è rimasta scioccata da questo tragico evento. Le autorità stanno lavorando intensamente per risolvere il caso e assicurare che giustizia sia fatta per Roman Matvieiev e la sua famiglia.

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