lunedì,Luglio 22 2024

Cetraro, battezzato un movimento tutto al femminile

Animato dall'assessore ed ex vicesindaco Barbara Falbo, "Futuro Donna" trae ispirazione dall’esempio di Rita Levi Montalcini

Cetraro, battezzato un movimento tutto al femminile

Con decine di adesioni già formalizzate, il movimento socioculturale “Futuro Donna”, appena nato a Cetraro, si propone di contribuire al ripristino della normalità nel contesto civile e culturale del territorio. Recentemente, la città ha sentito il morso della criminalità organizzata ed è stata colpita dalla crisi economica del comune, ufficialmente in dissesto finanziario.

Animato dall’assessore ed ex vicesindaco Barbara Falbo, il gruppo, composto esclusivamente da donne, è pronto a presentarsi ufficialmente alla comunità con una cerimonia che si terrà a breve nel centro storico. Uno degli obiettivi principali del movimento è rafforzare il legame tra il paese e la marina di Cetraro, riconnettendo anche le contrade e le periferie più lontane. Durante la sua prima uscita sul porto, il movimento ha già mostrato la forza e la determinazione delle sue partecipanti, che includono ragazze di tutte le età.

«È necessario far capire che non è più dovuta alcuna dimostrazione per ottenere la parità di genere», afferma Nicole Tripicchio, prossima alla maggiore età. «Le donne hanno il diritto e il dovere di agire, perché il contributo di ognuno è fondamentale per la crescita della comunità. Sono entusiasta di far parte di questo movimento, che trova in Rita Levi Montalcini un punto di riferimento e un esempio di ispirazione per le nuove generazioni».

Luigina Andreoli, a nome di “Futuro Donna”, ha sottolineato l’importanza di affrontare le sfide attuali da una prospettiva femminile, capace di intercettare una gamma più ampia di esigenze. «È tempo che le qualità di ognuno possano esprimersi liberamente. Siamo qui per essere più coraggiose e sicuramente più curiose insieme».

Barbara Falbo, soddisfatta dalle continue adesioni, molte delle quali non ancora formalizzate, ha espresso le ragioni di questo nuovo impegno. Delegata ai servizi sociali e all’istruzione, l’assessore dell’esecutivo che il sindaco Cennamo ha recentemente azzerato, ha dichiarato: «Con la sensibilità propria delle donne, diverse istanze di questa città potranno essere affrontate diversamente».

«Non me ne vogliano gli altri», ha concluso Falbo, «ma su alcuni temi abbiamo una marcia in più. Ora qui sul molo siamo una decina, ma tante altre ci raggiungeranno presto. Anche se l’impegno familiare per noi donne è diverso, siamo comunque alla pari in tutto il resto. Con questo spirito, confido di vedere sbocciare ogni fiore che si unisce al nostro movimento».