lunedì,Luglio 22 2024

Corigliano Rossano, malviventi tentano di speronare auto dei Carabinieri

L'obiettivo era bloccare la strada ai militari così da favorire la fuga di altri due a bordo di una Mercedes. Tre arresti, rinvenuti 2,2 Kg di cocaina

Corigliano Rossano, malviventi tentano di speronare auto dei Carabinieri

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri del N.O.RM. – Nucleo Operativo e Radiomobile – del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato il pregiudicato D.G.T. cl. 78 e la coppia C.F. cl. 88 e F.C. cl 97, tutti gravemente indiziati per la detenzione di oltre 2,2 Kg. di cocaina pura ed il primo anche del reato di «resistenza a Pubblico Ufficiale».

Ad attirare l’attenzione dei Carabinieri impiegati nei servizi di controllo del territorio, le manovre azzardate di due autovetture una Mercedes «Classe B» e un’Audi «Q3», che procedevano l’una a distanza dall’altra, ma con un percorso perfettamente identico e a velocità estremamente elevata. Le due auto sono state notate all’uscita dell’autostrada «Tarsia Nord», da dove hanno poi attraversato il comune di Spezzano Albanese, sino ad arrivare nella contrada Apollinara di Corigliano.  In considerazione che i mezzi rappresentavano un concreto pericolo per gli altri utenti della strada e ritenuto che quel comportamento potesse celare altre condotte potenzialmente illecite, sul posto sono state fatte convergere più autovetture dell’Arma che, in coordinamento costante con la Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno optato per intimare l’alt dei due veicoli e procedere al controllo dei relativi occupanti.   

Prima di proseguire con la ricostruzione dei fatti appare opportuno precisare che la notizia viene diffusa per garantire le prerogative dell’informazione e nel rispetto dei diritti degli indagati – ancora da doversi ritenere soggetti alla presunzione di innocenza attesa l’attuale fase del procedimento, le cui responsabilità penali potranno essere acclarate solo attraverso una sentenza divenuta irrevocabile, ndr.

In quel contesto i militari impiegati nella verifica hanno attuato tutte le procedure di sicurezza al fine di prevenire eventuali sinistri ma, nonostante le accortezze adottate, il conducente dell’Audi ha provato ad impedire la loro azione tentando di bloccare la strada alle autovetture dell’Arma e cercando di favorire la fuga degli altri due soggetti a bordo della Mercedes. Una manovra spericolata che, per fortuna, si è conclusa senza alcuna collisione e che non ha sortito gli effetti sperati. Infatti gli operatori sono riusciti a fermare entrambi i mezzi e, valutate le circostanze ed i presupposti di Legge, hanno proceduto a perquisire i soggetti fermati.      

Le operazioni di ricerca effettuate nei mezzi hanno permesso di recuperare, nell’autovettura della coppia, uno zainetto con all’interno due panetti di cocaina pura, dal peso complessivo di oltre 2,2 chilogrammi, mentre nella disponibilità dell’altro soggetto è stata trovata una somma la cui consistenza non è stata giustificata e, per tale ragione, è stata sottoposta a sequestro penale.   

Le tre persone arrestate, dopo le incombenze di Legge, sono state associate presso il Carcere di Castrovillari, dove rimarranno a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. 

Il provvedimento restrittivo, adottato nella flagranza della violazione, dimostra come continui a rimanere estremamente alta l’attenzione dell’Arma e della Magistratura ai reati concernenti gli stupefacenti. L’operazione descritta ha indubbiamente consentito di evitare come un importante quantitativo di droga potesse finire nelle piazze di spaccio della riviera. 

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