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Braglia: «Tutino merita la Serie A. Il Cosenza avrà la forza di trattenerlo?»

Le parole di mister Braglia su Tutino e sul riscatto da parte del Cosenza: «Guarascio ha fiutato l'investimento ed ha ragionato bene. Ma ora che farà?»

Braglia: «Tutino merita la Serie A. Il Cosenza avrà la forza di trattenerlo?»

Piero Braglia, ex allenatore del Cosenza, ha parlato in un’intervista al portale Pianeta Serie B, anche della situazione in casa dei lupi e di Gennaro Tutino.

Sul Tutino calciatore

«La situazione in casa Cosenza? Gemmi è andato all’Empoli, dunque ha migliorato la propria condizione. Gli arrivi di Ursino e Delvecchio sono stati consequenziali, chiaramente hanno bisogno di tempo per trovare l’allenatore adatto, ma non credo sia un grosso problema, perché la clessidra è dalla loro parte per non sbagliare. Io decisivo nel rilanciare Tutino? Non ho contribuito a rilanciare niente. Tutino – spiega Braglia – al momento del mio arrivo a Cosenza era già lì, ho trovato un ragazzo che doveva smetterla di piacersi, perché giocava per sé. Il mio lavoro è stato quello di farlo calare nel contesto, ma aveva e ha notevoli qualità. Parliamo di un giocatore che, a mio avviso, merita la Serie A, quest’anno ha dimostrato una maturità incredibile e dei miglioramenti ragguardevoli, ma ha sempre saputo giocare a calcio. C’era chi lo metteva a destra, chi ha sinistra, ha perso un po’ di tempo perché, secondo me, lui è una prima oppure una seconda punta, sa fare bene entrambe le cose, non gli si può chiedere qualcosa di diverso. I venti gol in Serie B, ventuno in stagione, certificano un bottino cospicuo».

Sul riscatto da parte del Cosenza

«In merito a Guarascio, era un suo diritto riscattarlo in virtù di quanto scritto negli accordi. Si è dimenticato di coinvolgere Gennaro e di conseguenza il procuratore? Lì si entra in un gioco delle parti che lascia il tempo che trova. Secondo me – continua Braglia – il presidente ha fatto una cosa per il Cosenza e per la città, bisognerà vedere se avrà la forza di trattenere il calciatore, perché sarebbe complicato fare muro alle cifre che una squadra di Serie A potrebbe mettere sul piatto, dato che con quei soldi potrebbe rifare la squadra. Al giorno d’oggi, se un giocatore dice di non voler rimanere, cosa fai? Lo tieni lì? Secondo me Eugenio ha annusato l’investimento e ha ragionato bene. Ora, come dicevo, bisogna valutare la gestione del tutto, perché Gennaro avrà qualche richiesta, il procuratore è uno dei più importanti di questa fase storica, ha una scuderia con grandi giocatori, Tutino così come altri. Valuteranno e prenderanno la decisione migliore per tutte le parti coinvolte».

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