lunedì,Luglio 22 2024

Piero Lucisano: un’elezione tra sorprese e tensioni nel centrodestra – VIDEO

Piero Lucisano, figura di spicco del centrodestra, racconta le sfide della sua candidatura con una lista civica allestita in pochi giorni

Featured Video Play Icon

In un’elezione amministrativa segnata da sorprese e tensioni, Piero Lucisano, figura di spicco del centrodestra e iscritto a Forza Italia, si è trovato costretto a candidarsi con una lista civica allestita in pochi giorni. Con circa 800 voti all’attivo, Lucisano rappresenta un uomo diretto, richiedendo una “operazione verità” sull’accaduto. Secondo Lucisano, la sua situazione riflette una più ampia questione all’interno di Forza Italia e del centrodestra: «Qualcuno aveva compreso che sono una persona stimata dai cittadini. Questo avrebbe potuto significare meno spazio per altri e per l’elezione di altri. Ma questa è un’analisi che faremo nei prossimi giorni anche all’interno dello stesso partito. Chiederemo conto del risultato del partito e delle candidature di riempimento. Non è concepibile che un partito nazionale in crescita, come Forza Italia, esca con tre o quattro candidati a voto zero». Lucisano evidenzia come anche altri partiti, come Fratelli d’Italia, ottengano grandi risultati alle europee, ma non riescano a replicare lo stesso successo a livello locale. Questo, secondo lui, dimostra che le liste civiche stanno raggiungendo i partiti tradizionali, segno che la gente preferisce supportare candidati percepiti come più vicini a loro.

Errori di strategia e tempistica

Lucisano ammette che sono stati commessi errori significativi, soprattutto riguardo ai tempi e alla gestione delle candidature:
«Siamo partiti un po’ in ritardo perché le discussioni ai famigerati tavoli del centrodestra si sono protratte troppo a lungo. È stato necessario l’intervento dall’alto per convincere Straface a scendere in campo. Ha fatto una battaglia apprezzabile, ma i tempi erano quelli che erano. Inoltre, nei cinque anni precedenti, gran parte dell’opposizione non era più opposizione, ma era piegata al governo cittadino». Lucisano riconosce che la campagna elettorale di Stasi sia stata efficace grazie alla sua durata prolungata e alla mancanza di un’opposizione forte nei cinque anni precedenti:
«La sua campagna elettorale è durata cinque anni, non due mesi come la nostra. Non è mai iniziata nei cinque anni, proprio perché non c’è stata un’opposizione ben fatta in consiglio comunale, tranne alcune eccezioni. Anche i segretari di partito non hanno supportato adeguatamente l’opposizione».

Il ruolo di Occhiuto

Lucisano parla anche del ruolo giocato dal presidente Occhiuto nella campagna elettorale e della sua successiva scomparsa dalla scena: «Occhiuto è stato il fautore della candidatura di Pasqualina Straface. Era l’unica soluzione in quel momento, dopo numerosi errori precedenti e discussioni infinite su eventuali candidature. Il presidente è venuto qui a testimoniare la vicinanza del centrodestra, ma poi, per una questione di correttezza, ha voluto lasciare spazio e visibilità al candidato sindaco. È stato giusto che Straface assumesse l’onere e l’onore di rappresentare degnamente sia l’apparato regionale che la coalizione di centrodestra».

Articoli correlati