giovedì,Luglio 18 2024

Autonomia differenziata, Giancarlo Greco: «Gli imprenditori della sanità non staranno a guardare»

All'indomani dell'approvazione della legge in Parlamento, il presidente di Unimpresa sanità accusa: «Cittadini del Sud costretti a emigrare per potersi curare»

Autonomia differenziata, Giancarlo Greco: «Gli imprenditori della sanità non staranno a guardare»

«È una condanna all’emigrazione sanitaria». Questo il commento del presidente di Unimpresa sanità, Giancarlo Greco, dopo l’approvazione della Legge sull’Autonomia differenziata. Per argomentare l’affermazione, Greco, si focalizza sui Lep (Livelli essenziali di prestazioni): «Significa che le regioni amministrate meglio negli anni, quelle in cui la politica ha speso bene e con lungimiranza le risorse in sanità, avranno un grande vantaggio.

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Le regioni che, al contrario, sono state saccheggiate dalla politica cialtrona e clientelare, dove si è mercanteggiato per anni il voto di scambio sulla pelle dei pazienti e nelle corsie di ospedale, le stesse che hanno visto via via distruggere il servizio sanitario, riceveranno meno dallo Stato centrale. Sicuramente gli imprenditori del Sud e del comparto sanità non staranno a guardare.

Nondimeno, ci auguriamo, staranno a guardare i cittadini del Mezzogiorno privati della loro dignità di pazienti dalla stessa classe politica che oggi vota l’autonomia differenziata. Pazienti del Sud condannati ormai irrimediabilmente a curarsi in altri angoli del Paese, migranti della salute”. Non escludendo nei prossimi giorni clamorose forme di protesta, ci appelliamo al Capo dello Stato e alle forze oneste e sane del Sud: occorre difendere la dignità dei meridionali. La notte della Repubblica italiana è arrivata – conclude Greco – prevedibilissima, prevista, banale, ma gravissima è arrivata».