lunedì,Luglio 22 2024

Il centro storico includerà anche “Cosenza nuova”, parte la procedura

La Soprintendenza alle belle arti vuole associare dei vincoli urbanistici all'area compresa tra corso Mazzini, corso Umberto e via Rivocati

Il centro storico includerà anche “Cosenza nuova”, parte la procedura

L’Assessore all’urbanistica del Comune di Cosenza, Pina Incarnato, ha incontrato questa mattina, nella sede della Soprintendenza  Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della provincia di Cosenza, l’architetto Nicola Ruggeri, funzionario della stessa Soprintendenza e, in videoconferenza, anche la Soprintendente, dottoressa Paola Aurino. Al centro dell’incontro, molto proficuo e cordiale, la comunicazione, da parte della Soprintendenza, dell’avvio della procedura di dichiarazione di notevole interesse pubblico, per le peculiarità del paesaggio urbano rappresentato da “Cosenza Nuova”, ovvero da quella parte dell’area urbana di Cosenza in cui sono riconoscibili e ben conservate, tanto sul piano urbano, quanto alla scala del singoli edifici, le dinamiche storiche e le tendenze artistiche e architettoniche caratterizzanti la prima metà del secolo scorso. In particolare, il vincolo ricadente sulla zona di notevole interesse pubblico, riguarda l’area compresa tra Corso Mazzini, Corso Umberto e via Rivocati.

La comunicazione è stata accolta con molto favore dall’Assessore Incarnato. «Accogliamo con molto piacere le determinazioni della Soprintendenza – ha detto Pina Incarnato – anche in virtù del fatto che nel nostro Piano strutturale comunale le previsioni andavano proprio nella direzione di estendere i confini del centro storico.  Noi non vogliamo – ha spiegato ancora l’Assessore all’urbanistica – che nella zona sorgano fabbricati decontestualizzati. Riteniamo, infatti, che il vincolo rappresenti un modo per valorizzare luoghi che noi reputiamo di particolare pregio, atteso che  è presente un’architettura che va preservata. Il nostro auspicio, pertanto, è che ogni intervento edilizio abbia sempre quella propensione a ristrutturare e a garantire sicurezza sismica a chi abita i fabbricati. Noi – ha concluso Pina Incarnato – ci preoccuperemo di avere particolare riguardo anche per il contesto e quindi lavoreremo, insieme con la Soprintendenza, con particolare attenzione, tenendo d’occhio anche eventuali interventi di ricostruzione di fabbricati, come ad esempio quello recentemente abbattuto in Corso Umberto.  Siamo perfettamente in linea con la definizione della Soprintendenza che nel parlare di “Cosenza Nuova” si riferisce ad  un insieme paesaggistico di eccezionale bellezza in quanto ambito che rappresenta piena espressione di una determinata società e di un dato periodo storico, frutto delle prime sperimentazioni urbanistiche in senso moderno».