lunedì,Luglio 22 2024

Cosenza, nigeriani (e non solo) accusati di narcotraffico: falsa partenza in udienza preliminare

Il giudice ha preso atto che alcune notifiche non sono andate a buon fine e ha rinviato l'udienza

Cosenza, nigeriani (e non solo) accusati di narcotraffico: falsa partenza in udienza preliminare

Falsa partenza in udienza preliminare dell’inchiesta sugli imputati nigeriani (e non solo) accusati di narcotraffico nella città di Cosenza. Il gup Chiara Esposito ha preso atto che alcune notifiche non sono andate a buon fine e ha rinviato l’udienza al prossimo 2 luglio.

La Dda di Catanzaro ritiene che un gruppo di nigeriani controllasse le piazze di spaccio dell’Autolinee di Cosenza e di Villa Giulia. Parliamo prevalentemente di marijuana che il presunto capo Obinna avrebbe fatto arrivare dalla provincia di Reggio Calabria, ma non è escluso che la stessa, o comunque altra sostanza stupefacente, fosse acquistata dai clan di ‘ndrangheta di Cosenza, secondo la “legge” del cosiddetto “Sistema“.

Rischiano quindi il rinvio a giudizio, così come chiesto dai due pm antimafia, i seguenti imputati:

  • Abdenabi Ahmad (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
  • Benedict Amadi (difeso dall’avvocato Antonio Spataro)
  • Azare Barry (difeso dall’avvocato Maria Jiritano)
  • Sandra Benemerito (difesa dall’avvocato Sergio Sangiovanni)
  • Lucia Forcina (difesa dall’avvocato Emilia Spadafora)
  • Regep Berisa (difeso dall’avvocato Evis Sema)
  • Sebastian Berisa (difeso dall’avvocato Evis Sema) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)

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