Un comune dell'entroterra catanzarese che alcuni finlandesi hanno scelto come seconda casa; un borgo cosentino di origine albanese dove la lingua arbëreshë vive e resiste da oltre cinque secoli; una cittadina reggina che con fierezza ha ritrovato la democrazia dopo anni di commissariamento. Nell'ultima puntata di “Buongiorno in Calabria”, il format di LaC Tv condotto da Ugo Floro e Adelia Iacino, hanno parlato i sindaci di Platania, Santa Sofia d’Epiro e Africo: storie che raccontano la stessa Calabria, quella che non si arrende e nella propria identità trova la forza per andare avanti.

Platania: la montagna, il mare e i turisti dal Nord Europa

Davide Esposito, di professione avvocato, è sindaco da quattro anni di Platania, nel catanzarese. Un comune che vanta una posizione invidiabile: la montagna e il bosco del Reventino da un lato, il mare del Tirreno dall'altro, il centro di Lamezia Terme a pochi chilometri. Una combinazione che ha conquistato anche gruppi di turisti dal Nord Europa: da anni gruppi di finlandesi, svedesi, scelgono di soggiornare a Platania attratti dal verde, dall'aria pulita e soprattutto dall’accoglienza dei cittadini. Alcuni di loro hanno anche scelto di investire nell’acquisto di immobili.

Con i fondi del Pnrr l'amministrazione ha ottenuto un contributo di 700mila euro per la valorizzazione delle risorse naturali: nasceranno un circuito di mountain bike, un percorso trekking, un anfiteatro naturale e un osservatorio astronomico sul Monte Reventino. Ma il vero fiore all'occhiello di Platania è il Gruppo Micologico del Reventino, che gestisce il Museo Micologico e delle Scienze Naturali e organizza la Festa del Fungo, giunta quest'anno alla trentesima edizione. Tra le iniziative contro lo spopolamento, le case a un euro: un'iniziativa che attira interesse da tutta Europa e dall'America. «Dobbiamo essere noi calabresi i primi a credere nelle potenzialità e nella bellezza che ha la Calabria», dice Esposito.

Santa Sofia d’Epiro, cinque secoli di arbëreshë

Daniele Atanasio Sisca è il sindaco più giovane ospitato finora ai microfoni di "Buongiorno in Calabria”; ha 35 anni ed è al suo secondo mandato, eletto per la prima volta nel 2019 quando di anni ne aveva soli 28. Amministra il comune di Santa Sofia d’Epiro, fondato nel 1472 da profughi albanesi in fuga dall’impero ottomano: una delle numerose comunità arbëreshë della Calabria. Qui si parla ancora la lingua arbëreshë, minoranza linguistica tutelata dall’Unione Europea, immenso patrimonio culturale. La sfida più grande è riuscire a trasmetterla alle nuove generazioni: oggi sono pochi i bambini che la parlano, ma tra adulti e anziani è ancora vivissima.

Sei anni fa Sisca ha lanciato il Festival d’arte e riqualificazione urbana Yiberi - «arcobaleno» in arbëreshë - che ospita artisti di fama internazionale che ogni anno realizzano murales e installazioni: alla sesta edizione è già diventato una meta turistica riconosciuta. Pochi giorni fa, racconta il sindaco, cento turisti polacchi hanno chiesto di visitare il paese, assaggiare prodotti tipici locali e ascoltare la musica tradizionale. Tra gli appuntamenti più rilevanti della stagione estiva, il concerto dei Bandabardò il 9 agosto. «Ci vuole tanta passione, tanto entusiasmo e bisogna avere nel cuore la propria comunità», dice Sisca.

Africo, il ritorno della democrazia

Domenico Modaffari, ex dirigente regionale con quarantaquattro anni di carriera, laureato in lettere e giornalista pubblicista, si è candidato a sindaco di Africo spinto dalla passione per la sua terra e dalla voglia di dimostrare che si poteva ricominciare, dopo anni di commissariamento. Nel novembre 2021 ha vinto ottenendo il 97% dei consensi. «La mia è stata una spinta di passione, ma anche una spinta di testimonianza» dichiara. In cinque anni di amministrazione ha riaperto il campo sportivo, chiuso da dieci anni; ha avviato la costruzione della Cittadella scolastica comprensiva di asilo nido, scuola dell'infanzia e scuola elementare con mensa scolastica annessa, ed è previsto un progetto che mira ad avere uno psicologo presente ogni giorno per i ragazzi. Ha stabilizzato inoltre diciannove lavoratori precari.

Per l’estate, Modaffari punta sul lungomare: «Voglio che almeno la progettazione esecutiva del nuovo lungomare possa essere presentata ai cittadini prima che finisca il mio mandato». Dai microfoni di «Buongiorno in Calabria», annuncia poi la sua ricandidatura: «Voglio essere giudicato. Voglio vedere se i cittadini hanno capito che posso essere un sindaco idoneo per guidare la comunità».