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Retroscena Cosenza-Gela. Ambrosi racconta: “Siciliani protetti da guardia”

Retroscena Cosenza-Gela. Ambrosi racconta: “Siciliani protetti da guardia”

Il portiere ritorna sul match di domenica scorsa: “Mi viene da ridere se ripenso a certe scene. Pensavano di trovare un clima intimidatorio. E invece hanno trovato solo indifferenza oltre alla sconfitta”.

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Il portiere rossoblù Stefano Ambrosi (34)

Quando vinci una scontro diretto è ovvio che ti godi il momento. E se la vittoria è schiacciante ancor di più. A questo bisogna anche aggiungere l’ostilità tra le due squadre. Cosenza-Gela, finita domenica scorsa con un 3-0 che non ammette repliche, continua a distanza di quattro giorni. Del resto, la pausa del campionato, non consente ancora di proiettarsi al match di Scafati in programma tra più di una settimana. E allora ecco uscire allo scoperto Stefano Ambrosi (34) che ritorna con la mente all’ultima sfida disputata al San Vito. In un’intervista apparsa questa mattina sul Quotidiano della Calabria l’estremo difensore rossoblù racconta i retroscena della sfida tra silani e siciliani. “Sono stati molto presuntosi. Forse pensavano di trovare un clima intimidatorio e, invece, l’indifferenza a volte ferisce più di ogni altra cosa. Penso a D’Aiello e Iannini, quelli che all’andata avevano esagerato. Alla fine sono stati i più ridicoli in campo. Come dimenticare quel tiro di D’Aiello terminato in curva Nord. Non ho potuto evitare – dice sarcasticamente il portiere rossoblù – di fargli i complimenti per l’esecuzione magistrale. Il finale è stata la cosa più bella. In dieci contro undici abbiamo fatto il torello tra gli olè del nostro pubblico. E’ stata una soddisfazione in più perché abbiamo dimostrato di averli surclassati. Finalmente si sono resi conto di cosa siamo capaci”. “Spiderman” Ambrosi è un fiume in piena. Il suo racconto su Cosenza-Gela non è finito certo qui. “Mi viene da ridere se ripenso a quanto è accaduto prima della gara. Un loro dirigente si è praticamente schierato a difesa dello spogliatoio. Noi, li abbiamo ignorati per ridicolizzarli in campo. E del resto…così è stato!”. Spazio poi al Cosenza ed al suo obiettivo sempre più vicino. “Non abbiamo fatto ancora nulla. Il traguardo è vicino, dieci punti sono tanti, ma dobbiamo restare concentrati per completare l’opera nel più breve tempo possibile”. Chiusura da brividi. “Ho passato questi giorni di relax a Civitavecchia con la mia famiglia. Ed anche lì si parla tanto del Cosenza. A livello nazionale siamo tornati d’attualità. Cosenza fa sempre notizia. Non resta che vincere e conquistare traguardi importanti che la tifoseria merita”. (c.c.)

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