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Lega Pro, Ghirelli: “L’obiettivo è la riforma del campionato”

Lega Pro, Ghirelli: “L’obiettivo è la riforma del campionato”

Il Direttore Generale ha le idee chiare: “Passare a 60 squadre è la cosa più giusta da fare, anche a causa della crisi. Per capirlo, però, bisognerà aspettare il 30 giugno quando sapremo quante società riusciranno ad iscriversi”
legaprologo
Ancora non si sa come verrà strutturata la prossima Lega pro se rimarrà la stessa con Prima e Seconda Divisone oppure se si opterà per un’unica categoria con 60 squadre. Tutto dipenderà da quante squadre presenteranno la domanda di icrizione per il campionato 2012/2013. L’orientamento,però, da parte dei vertici della Lega pro è quello di anticipare la riforma dei campionati. Il dg della Lega Pro Francesco Ghirelli non vuole rimanere indifferente alla difficile situazione che sta interessando alcuni club di Prima e Seconda divisione e sulla possibilità di ridurre le squadre. “Il fallimento di Piacenza e Triestina testimonia che era giusto attuare delle riforme già prima. Passare a sessanta squadre è la cosa più giusta da fare, anche a causa della crisi”, ha dichiarato il direttore generale. “Avevamo notato una certa sofferenza da parte di alcuni club e che la crisi economica ha aggravato”. Sul fallimento di Piacenza e Triestina, due club che hanno miliitato anche in serie A e B, Ghirelli ha spiegato i motivi in tre punti: “Sono due club che sono retrocessi dalla serie cadetta alla Lega Pro, questo comporta la perdita dai 3,8 ai 4,2 milioni di euro di diritti televisivi, difficoltà sul pagamento dell’Iva, tra i 5 e i 10 milioni di euro non pagati e quindi molti contratti che non riescono a coprire. Inoltre si aggiunge la crisi economica che sta caratterizzando il Paese”. Il destino di Piacenza e Triestina, però, sta iniziando a spaventare molto squadre: “Purtroppo un altro club è stato dichiarato fallito, il Pergocrema e la Spal è in difficoltà. Il Monza, invece, sembra aver superato i suoi problemi”, ha dichiarato Ghirelli. Quello che si augura quest’ultimo è di riuscire a diminuire le squadre: “Spero che venga approvata la riforma diminuendo i club, trovando un equilibrio finanziario valorizzando i giovani e adottare un’impiantistica adeguata. Per capirlo, però, bisogna aspettare il 30 giugno quando sapremo quante squadre riusciranno ad iscriversi al prossimo campionato. Lì potremmo capire se ci sarà la possibilità di attuare una Lega Pro a tre gironi. Io lo spero, perché c’è il rischio di ripetere la situazione di quest’anno anche nella prossima stagione”.

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