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Caccetta: “Abbiamo dato tutto. Meluso e Roselli hanno fatto bene, spero possano restare”

Caccetta: “Abbiamo dato tutto. Meluso e Roselli hanno fatto bene, spero possano restare”

Il capitano del Cosenza: “Siamo mancati un po’ nei momenti topici, ma non abbiamo nulla da rimproverarci. Cambiando ds e tecnico cambierebbero anche altre cose…”.

Per Cristian Caccetta la stagione che salvo clamorosi colpi di scena volge al termine sabato, non è stata come si sarebbe aspettato. Colpa di una serie di fastidi fisici che ne hanno minato la continuità. Una volta venuto a capo dall’infortunio al ginocchio, il capitano ha finalmente trovato quei minuti che gli mancavano. Roselli, per favorire il suo inserimento ha modificato l’atteggiamento della squadra schierando tre mediani contestualmente. Fiordilino, del resto, non poteva essere escluso. “Il mio unico rammarico è l’essere stato assente per larghi tratti – spiega – Mi dispiace non aver dato una mano ai compagni, sia partendo dall’inizio che a match in corso. In testa mia avevo altri programmi e non posso essere felice dal punto di vista personale. Non mi aspettavo 14-15 presenze e lavorerò per migliorare il dato”.

IL BILANCIO. La partita di Andria, già vinta, ha invece messo con ogni probabilità la parola fine al campionato dei Lupi. Un torneo giocato decisamente al di sopra delle possibilità del collettivo. “C’è poco da dire. E’ stata una gara ben giocata e sempre tenuta in pugno da noi. L’azione del 3-3 poteva essere gestita meglio, ma parliamo sempre di un Cosenza punito dai soliti episodi. E’ andata come è andata e dobbiamo farcene una ragione”. Forse è mancato quel quid in più che avrebbe permesso ai silani di volare in alto. “Il pugno fermo non lo hanno avuto neppure le altre. Per noi è stato forse un limite caratteriale, ma la cosa è stata generalizzata e quindi non mi fascerei la testa. Il Benevento era la compagine più completa a livello di uomini e qualità ed ha vinto meritatamente. La nostra stagione? Beh, se pensiamo alla salvezza abbiamo tagliato il traguardo con largo anticipo, mentre quando si è alzata l’asticella non siamo stati in grado di bissare l’obiettivo. Siamo mancati un po’ nei momenti topici come ad esempio a Matera. Ma ci può stare in un collettivo non abituato a vincere. Abbiamo provato a farlo dando tutto: non abbiamo niente da rimproverarci”. C’è spazio anche per parlare dei torti arbitrali denunciati da Meluso e Roselli. “Io sono solito concentrarmi sul campo, ma è vero. Su di me è stato fischiato un rigore contro col Benevento. Ci misi la faccia venendo in sala stampa dicendo che era inesistente, poi in serata tutti mi hanno dato ragione. Alla 34esima giornata, però, tutto si compensa”.

IL FUTURO. Caccetta ha il contratto fino al 2017 e veste con convinzione la fascia. Un anno fa di questi tempi era la prima pietra poggiata dal presidente Guarascio e dal direttore sportivo Meluso. A dodici mesi di distanza, potrebbero cambiare molte cose. “Io non posso fare i programmi al posto della società, ma è ovvio che sarebbe bello passare allo step successivo. Se dovessero cambiare mister e direttore potrebbero cambiare diverse situazioni. Io mi auguro che si possa far bene come hanno fatto bene Meluso e Roselli. Entrambi hanno svolto un ottimo lavoro: il ds perché ha scovato persone in grado di esprimersi al meglio in una piazza esigente quale Cosenza, Roselli perché ha conquistato circa 90 punti in 18 mesi. Mi auguro possano restare entrambi, ripetersi e fare anche meglio”. (Antonio Clausi)

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