mercoledì,Maggio 18 2022

Praia, riapre al culto il santuario della Madonna della Grotta

La struttura è rimasta chiusa per molti mesi a causa di lavori di ristrutturazione: il 19 dicembre la celebrazione della messa con il vescovo Bonanno

Praia, riapre al culto il santuario della Madonna della Grotta

«A seguito del sopralluogo effettuato dall’Ufficio Tecnico Diocesano, nella persona del dott. Stefano Cittadino, in data 26 novembre 2021, ho ricevuto comunicazione e parere tecnico favorevole per la fruizione degli spazi e del percorso delimitato dalle reti di protezione, esclusivamente per il culto liturgico e momenti di preghiera. Pertanto, dopo gli opportuni intendimenti e accordi, si comunica che il Santuario sarà riaperto al culto, alla presenza del vescovo monsignor Leonardo Bonanno, con la celebrazione della Santa Messa delle ore 11.00, domenica 19 dicembre c.a. secondo le forme e le modalità che verranno comunicate quanto prima». Lo comunica in una nota don Paolo Raimondi, rettore del santuario della Madonna della Grotta di Praia a Mare e da qualche settimana parroco della chiesa Sacro Cuore, che sorge nel cuore della città dell’isola Dino. Il santuario mariano è rimasto chiuso per lunghi mesi per consentire i lavori di ristrutturazione.

Cappella della Madonna ancora chiusa

«In questa circostanza, in via eccezionale, sarà possibile venerare la sacra immagine della Madonna della Grotta in Santuario – si legge ancora nella nota a firma del sacerdote -. La Cappella della Madonna, rimane chiusa e interdetta ancora ai fedeli, in attesa dei prossimi lavori di ristrutturazione. A tal proposito, la direzione del Santuario nella persona del Rettore, previa consultazione con il Vescovo della Diocesi, comunica che la permanenza della sacra immagine della Vergine Maria della Grotta, sarà ancora nella chiesa Madre di Praia a Mare. Essa sarà portata in Santuario, solo per particolari occasioni e circostanze, preventivamente concordate». Poi, don Paolo conclude: «Lo scrivente, ringrazia l’amministrazione comunale della città per essersi fatta carico delle spese dei lavori fin qui effettuati, e per quelli che interesseranno la Cappella della Patrona».