martedì,Agosto 9 2022

“Arbëria”, il film della Olivieri sulla nostalgia del ritorno sbarca su Netflix

L'opera racconta dell'incontro tra culture, di una vita sospesa tra la modernità e il recupero di radici antichissime

“Arbëria”, il film della Olivieri sulla nostalgia del ritorno sbarca su Netflix

Arbëria” sbarca domani su Netflix. La storia, girata tra San Giorgio, Mormanno, Morano, Oriolo, Vaccarizzo Albanese, per la regia di Francesca Olivieri, che indaga i legami forti e l’eredità culturale delle comunità arbëreshë che ancora sopravvivono in alcuni piccoli borghi di Calabria e Basilicata, dopo un passaggio su Amazon Prime Video arriva sulla più famosa piattaforma di streaming del mondo. Nel cast Caterina Misasi, attrice romana di origini calabresi nota al grande pubblico per le sue partecipazioni sul piccolo schermo in “Un Medico in Famiglia”, “Centovetrine”, “Vivere” e la giovane co-protagonista Brixhilda Shqalsi, attrice di origini albanesi e poi Carmelo Giordano, Anna Stratigò, Mario Scerbo, Alessandro Castriota Scanderbeg, Fabio Pappacena, Antonio Andrisani, mentre grande entusiasmo ha prodotto la presenza della giovanissima e talentuosa interprete
Denise Sapia.

Il film è prodotto dalla Open Fields Productions, in collaborazione con Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina”.
Al montaggio del film, il prestigioso Fabio Nunziata, già collaboratore del regista Abel Ferrara. Le musiche sono del compositore Luigi Porto, recentemente impegnato nella realizzazione di colonne sonore insieme al grande Angelo Badalamenti.

Attraverso gli occhi della protagonista Aida, la regista – la cui famiglia ha origini nel piccolo borgo arbëreshë di Santa Caterina Albanese – vuole affrontare il tema della riscoperta delle proprie origini e, soprattutto della ricucitura degli strappi con essa e i suoi stringenti vincoli. Il film non racconta solo le vicissitudini della protagonista, ma si fa carico anche del ricordo di un’intera comunità, quella degli arbëreshë, che ha dato origini al territorio dell’Arbëria – un enclave di Albania in Italia – per sfuggire dalle persecuzioni subite tra il XV ed il XVIII secolo, e la cui cultura oggi rischia di scomparire sotto il peso di una omologante cultura globale. Il film ha ottenuto il premio Dea all’International Film di Tirana e il riconoscimento di “Film d’essai” da parte del Mibact.