domenica,Aprile 14 2024

Acri, «no all’eolico a Serra Crista»: la presa di posizione del comitato ProteggiAMOilterritorio

Il gruppo appoggia il parere negativo della Soprintendenza delle Belle arti e Paesaggio e chiede all'amministrazione il perché del suo via libera

Acri, «no all’eolico a Serra Crista»: la presa di posizione del comitato ProteggiAMOilterritorio

«Il nostro comitato ProteggiAMOilterritorio ha dichiarato la sua decisa contrarietà alla realizzazione di opere che deturpano il nostro territorio e ne stravolgono la sua composizione naturale. Come ormai noto, ad Acri sono stati previsti due impianti eolici nelle località Serra Crista e Serra Capra. Questi interventi sono stati decisi senza coinvolgere la popolazione». È quanto si legge in una nota del comitato ProteggiAMOilterritorio.

«Esprimiamo forte preoccupazione – continuano – sulle gravi conseguenze che deriverebbero dalla loro realizzazione:
• il primo impianto in località Serra Crista: il progetto prevede la realizzazione di 5 torri, ciascuno con un’altezza di 135 metri, che arrivano ad oltre 200 metri totali considerando l’effetto dovuto al diametro delle pale;
• il secondo impianto, invece, in località Serra la Capra, in Sila Greca, con un cantiere lavori già in stato avanzato. Si stanno costruendo le fondamenta per la prima pala eolica. Il progetto non può essere visionato a meno che se ne faccia espressa richiesta in comune».

«Finalmente – affermano – conosciamo in merito il parere negativo sull’impianto eolico di Serra Crista dato dalla Soprintendenza delle Belle arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale. Parco eolico “Acri” – loc. Serra Crista -. Conferenza dei Servizi (Acquisita al prot. n. 2766 del 17.03.2022)). Trattasi di un parere autorevole e competente; ma solo ora scopriamo che dallo scorso anno (2022) la Soprintendenza aveva già ribadito che il progetto non doveva assolutamente essere realizzato. Quindi, perché l’amministrazione comunale decide oggi di dare parere positivo e disponibilità alla Regione per farlo realizzare? E perché ha revocato una delibera comunale che garantiva la tutela ambientale nella zona Serra Crista? Non si ha nulla di ufficiale rispetto all’iter procedurale del progetto, si spera solo che il parere negativo della Soprintendenza possa incidere risolutamente nell’evitare la realizzazione dell’impianto».

«Noi – aggiungono – siamo favorevolissimi alle energie alternative e sostenibili, ma siamo fortemente contrari ad impianti che di ecologico non hanno nulla e sono una contraddizione in termini: un impianto eolico non può dirsi ecologico se la sua realizzazione comporta la distruzione di un intero ecosistema qual è Parco Crista».

E ancora: «La Soprintendenza nel suo documento ribadisce quanto noi stiamo sostenendo da mesi, Serra Crista è un territorio di pregiato interesse paesaggistico e panoramico, infatti a Nord è circondato dalla corona dei paesi arbereshe con i loro centri storici di interesse monumentale; la sua visuale panoramica abbraccia dalla Valle del Crati fino alle coste joniche del golfo di Sibari con lo skyline della catena montuosa del Pollino».

«Inoltre, nel documento della Soprintendenza – prosegue la nota – si mette in rilievo l’aspetto floro-faunistico di Parco Crista con le sue pinete ed i castagneti che annoverano esemplari con una circonferenza fino a due metri risalenti ad impianti ottocenteschi. Purtroppo, già negli anni ’50 sul declivio sud-orientale della Crista si tagliarono cerri, querce e castagni secolari, veri monumenti della natura, nel bosco di Pietramorella».

«Per quanto riguarda la fauna – dicono dal comitato – sul monte Crista sono presenti importanti passi di uccelli migratori quale quello dei marvizzi (tordi). Non a caso, considerando tali valutazioni, gli amministratori del passato avevano inserito nel PRG Parco Crista come territorio vocato ad un potenziale sviluppo turistico. Sempre la Soprintendenza fa notare la presenza di falde idriche e sorgenti che alimentano i bacini idrici di tre importanti torrenti quale il Duglia Il San Maguro ed il Malfrancato. Alla luce di queste osservazioni, la Soprintendenza prescrive il mantenimento dei sistemi forestali a elevata valenza di naturalità e biodiversità. Inoltre, nel parere si mette in evidenza che l’impianto avrà un grande impatto ambientale, infatti le pale eoliche colossali (220 metri) sarebbero visibili da Calopezzati a tutto il golfo di Sibari dal Pollino alla Valle Crati».

«Non avendo certezze sullo stato dell’iter procedurale, che sicuramente è stato trasmesso all’Ufficio Regionale per la valutazione di impatto ambientale, siamo speranzosi che il Nucleo di valutazione e gli altri Uffici referenti giochino un ruolo essenziale, e che non possa essere totalmente ignorato un parere autorevole e competente così minuziosamente dettagliato che ha tracciato in modo realistico la necessità di preservare il Parco Crista nella sua splendida naturalità», dichiarano.

E concludono: «Tanti sono gli interrogativi in merito, perciò chiederemo a breve al sindaco e al presidente del Consiglio di convocare un Consiglio comunale straordinario “aperto”, affinché l’intera cittadinanza possa essere messa al corrente, con trasparenza e chiarezza, sulla realizzazione di entrambi gli impianti. Inoltre, cercheremo in tutti i modi di interloquire con gli uffici competenti della Regione Calabria per avere risposte alle nostre richieste».