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Qui Spoleto: quando la cabala deve essere rispettata

Qui Spoleto: quando la cabala deve essere rispettata

dal nostro inviato Daniele Minni

La cittadina umbra porta fortuna. Ne sanno qualcosa la Reggina, che cambiando sede al ritiro è retrocessa, ed il Crotone dei miracoli con Moriero in panchina.

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Una fase della partitella di ieri

Spoleto, la cabala delle calabresi. La scaramanzia ha voluto che il Cosenza del presidente Carnevale abbia scelto ancora Spoleto per il ritiro. Due anni e due vittorie dalla D alla C1. E allora perché cambiare la sede del ritiro. Quello del Cosenza è soltanto uno dei casi  che vuole Spoleto amuleto per la stagione che sta per arrivare. Ebbene, la Reggina, dopo quattro anni di ritiro nella cittadina umbra, ha deciso nello scorso luglio di lasciare Spoleto per recarsi a Gubbio. Il presidente Foti era convinto che fosse Brusson a portare fortuna alla sua squadra ed invece si sbagliava. Dopo tre salvezze miracolose, la squadra amaranto è tornata in B, cadendo così nella cabala di Spoleto. Ma non è tutto, la terza calabrese a testare la magia umbra è stato il Crotone che, dopo aver preparato la prima gara di semifinale play off di prima divisione al comunale di Spoleto, è andata a vincere ad Arezzo (2-1) grazie alle reti di Aurelio e Carcuro per poi salire in serie B e guadagnare uno storico risultato. Insomma se all’inizio poteva sembrare una semplice coincidenza, ora la questione sta diventando seria. Non sarà proprio il Cosenza a rendere questa piccola particolarità una legge matematica? A Spoleto si dice: “non c’è due senza tre”… (Daniele Minni) 

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