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Barbarossa sprona il Citrarum: “Battere la Fata Morgana in una giornata di sport”

Il direttore sportivo dei tirrenici parla della finale di ritorno contro la Fata Morgana dopo le risse dell’andata.

il_patron_paolo_barbarossaPaolo Barbarossa interviene con una nota prima della finale di sabato prossimo tra Citrarum e Fata Morgana. Ecco le parole del dierettore sportivo: “Poteva essere già sabato una bella giornata di sport tra due società  amiche, tra giocatori in campo da una parte e dall’altra che per decenni si sono incontrati e, dopo l’espressione in campo sicuramente del miglior calcio a 5 del momento …ma qualcuno ha pensato bene di rovinare tutto. Ora a prescindere dalle giuste rivendicazioni della Presti Family Citrarum che ha inoltrato ricorso al Giudice Sportivo Territoriale, a prescindere da quelle che saranno le decisioni degli Organi di Giustizia Sportiva, di certo rimane che è stata rovinata quella che poteva già essere una festa sportiva. Se apriamo il vocabolario, possiamo vedere che alla voce “violenza”, è riportata la seguente definizione: azione molto intensa che reca danno grave a una o più persone da parte di una o più persone che operano sinergicamente. Scritta in questo modo, non ci rendiamo conto di che cosa sia in realtà, ovvero un’azione forte, cattiva, che ha come scopo quello di danneggiare, ferire… Nello sport questo si può manifestare in molti modi: con gesti, azioni, parole o atteggiamenti che offendono altre persone, creano disagi, in un contesto che non dovrebbe ammettere tutto ciò. Lo sport, infatti, dovrebbe essere un’ occasione di sana competizione dove ognuno dovrebbe esprimere il meglio di sé, però, come avvenuto sabato, non sempre questo si realizza. Per giustificare tutto ciò, non possiamo sempre nasconderci dietro al luogo comune il colpevole è la nostra società, che ci rende cattivi, perché possiamo riscontrare episodi di violenza nello sport già nella Grecia Antica, con episodi molto gravi e diffusi nel corso della storia, ma quello che stiamo vivendo adesso rischia di diventare un comportamento abituale e giustificato. Spesso ci si ritrova a giustificare violenze che non possono avere scusanti, oppure attribuire ad altri la colpa di ciò  che succede, anche se si formano sotto ai nostri occhi gruppi di tifosi o pseudo tifosi che sembrano essere la moda del momento. I tifosi, infatti, manifestano molto spesso il loro coinvolgimento in modo eccessivo, togliendo allo sport in generale il suo vero scopo, che è quello di divertire ed unire. Mi rendo perfettamente conto che il presidente della Fata Morgana, amico di vecchia data e la sua società non solo non avrebbero mai voluto che ciò accadesse tornerebbero se solo potessero velocemente indietro per cancellare questi “brutti” episodi. Io ho vissuto personalmente casi analoghi e proprio per la logica della responsabilità oggettiva ne ho subito le amare conseguenza come la retrocessione in C1 o la penalizzazione di punti in classifica. Apprezzo la signorilità e sportività  del Presidente Putino che attraverso un comunicato sampa ha inteso rivolgere le scuse alla società tirrenica ed alla squadra. Da uomo di sport rispettoso delle regole e delle sanzioni ad esse riconducibili non posso però esimermi e, credo che in questo concordi anche con me l’incolpevole presidente Putino, da lavorare nella giusta direzione affinchè i regolamenti delle gare puniscano severamente chi viola le regole ed enfatizzino il fair play, ossia un codice etico-morale che tutti, dirigenti, giocatori allenatori, sostenitori e arbitri, dovrebbero rispettare. Promuoviamo quindi campagne contro la violenza nello sport e restituiamo allo sport i suoi veri valori. Per questo rivolgendomi alle centinaia di spettatori che sabato popoleranno le gradinate del Centro Sportivo La Bussola di Fuscaldo chiedo anzi voglio una Grande Giornata di Sport”.  (co. ch.)

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