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Ecco Anastasi, l’allievo di Prandelli. “Al Cosenza e a Patania la D sta stretta”

Ecco Anastasi, l’allievo di Prandelli. “Al Cosenza e a Patania la D sta stretta”

Il tecnico del Palazzolo alla vigilia della gara sottolinea il rispetto per i rossoblù, ma tiene a precisare che “non abbiamo paura di affrontare i silani perché giocheremo a viso aperto”.

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Il tecnico del Palazzolo Giuseppe Anastasi mentre discute con un direttore di gara

Giuseppe Anastasi, giovane tecnico del Palazzolo, ha un passato da calciatore di buon profilo. Ha giocato in B con Messina a Foggia e in serie A con Lecce e Verona. In questi anni ha raccolto amicizie importanti con Delio Rossi, Prandelli e Nedo Sonetti. Proprio col tecnico della Nazionale c’è un particolare feeling. “Ci sentiamo spesso perché ci unisce un rapporto amichevole” spiega il coach che domani pomeriggio guiderà i suoi uomini sul rettangolo verde del San Vito. “Non temiamo il Cosenza come non abbiamo paura di nessuna altra squadra – spiega ai microfoni di cosenzachannel.it – Dico questo perché siamo abituati a giocare la nostra partita a prescindere dagli avversari, fermo restando il rispetto che si deve a chi ci sta davanti”. La gara di domani pomeriggio, pertanto, sarà per il Palazzolo una delle tante: è questo quello che Anastasi ha inculcato nello spogliatoi dei siciliani. “Sul Cosenza c’è poco da dire. Hanno elementi di categoria superiore e un allenatore, Patania, a cui la D sta stretta. Conosco come fa girare le squadre, ma lì in Calabria c’è un valore aggiunto. Parlo del lavoro di Stefano Fiore che non scopro di certo io”. Sette giorni fa Palazzolo-Acri è stata condizionata da forti polemiche che hanno indotto l’arbitro ad espellere Perricone e Contino e ad annullare due reti ai padroni di casa. “Nella storia di un campionato gli errori si equilibrano. Sinora per noi sono stati negativi, ma sebbene i gol fossero regolarissimi come certificato dalle televisioni, non do troppo peso alla cosa visto che sono inconvenienti frequenti per chi esercita il nostro mestiere”. Anastasi sarà privo, pertanto, di un affidabile difensore centrale e di un attaccante esterno che con i temibili Panatteri e Bonarrigo componeva la prima linea in un 4-3-3 molto sbarazzino. “In questi casi si usa una frase fatta, vale a dire che ho a disposizione degli elementi in grado di non far rimpiangere gli assenti. Ad ogni modo – conclude l’allenatore – il Palazzolo ha ancora margini di miglioramento, anche se per esprimere giudizi è troppo presto. Il torneo non è entrato nel vivo, servirà qualche altra giornata di attesa”. (Gian Paolo D’Elia)

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