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Foderaro: “Niente paura. Magari colpiremo il Messina in contropiede”

Foderaro: “Niente paura. Magari colpiremo il Messina in contropiede”

La punta del Cosenza, forte della doppietta siglata domenica al Licata, è pronto a non far rimpiangere nuovamente Manolo Mosciaro. “Noi siamo andati forte, ma loro di più”.
foderaro a nissaFoderaro è arrivato in rossoblù a dicembre ed ha siglato sei gol in quindici gare
Giovanni Foderaro dopo la doppietta siglata al Licata domenica scorsa ha fatto scattare l’allarme in casa giallorossa. Il Cosenza ha dimostrato di non essere Mosciaro-dipendente e, grazie all’organizzazione di gioco messa a punto da Gagliardi, il collettivo è riuscito a sopperire all’assenza del bomber principe della D. Il Messina non sarà il Licata, ma Foderaro è considerato al pari di Guadalupi l’uomo di maggiore pericolosità. I colleghi di PianetaMessina gli hanno riconosciuto i meriti intervistandolo quale uomo simbolo della squadra. “Ci crediamo tanto – ha detto – è giusto che sia così. Per noi c’è solo un risultato per accorciare un po’ e alimentare la speranza che c’è ancora”. Il San Filippo viaggia verso il tutto esaurito per quella che è la capienza massima di 6900 posti. Senza i tifosi del Cosenza, gli spalti saranno tutti a tinte giallorosse. “A me non fa paura giocare davanti a tanti tifosi. E’ normale che tanta gente darà una carica in più al Messina che sta meritando di essere primo in classifica. Se ci battono vincono il campionato con due giornate d’anticipo. Il Messina avrà quindi tanta voglia di vincere, spero che si sbilancino un po’ e magari potremmo fare lo scherzetto in contropiede. Se tocca a noi attaccare? Sì, ma non possiamo offrire il fianco a una squadra esperta come il Messina. Se vogliono la promozione domenica, devono essere loro a portare a casa i tre punti”. Foderaro poi parla delle differenze di rendimento tra la capolista e i Lupi. “Noi stiamo facendo un grosso campionato, il problema è che loro stanno andando ancora più forte. Abbiamo preso un sacco di gol, ma non solo per colpa della difesa. Il Messina è stata una formazione più quadrata. Per vincere un campionato bisogna essere squadra in tutti i reparti. Ricordo quella sconfitta casalinga con la Vibonese. Stavamo vincendo, poi abbiamo perso. E quella domenica il Messina pareggiò in casa con la Gelbison. Una grande occasione che abbiamo gettato al vento per avvicinarci in classifica”. (co. ch.) 

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