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AMMINISTRATIVE 2016 | Forza Italia attacca il Pd: «Occhiuto calunniato, pensi all’indagato Guccione»

AMMINISTRATIVE 2016 | Forza Italia attacca il Pd: «Occhiuto calunniato, pensi all’indagato Guccione»

I deputati del partito di Silvio Berlusconi, Jole Santelli e Roberto Occhiuto, replicano a tono al comunicato inviato nel pomeriggio dai colleghi dem. «Fingono di dimenticare il problema che pende sul candidato a sindaco del Pd, certificato politicamente dal presidente Oliverio»

Non si è fatta attendere la risposta di Forza Italia all’attacco sferrato dal Pd sulle questioni personali e non politiche riconducibili al candidato sindaco Mario Occhiuto, già primo cittadino di Palazzo dei Bruzi. In una nota infatti Jole Santelli e Roberto Occhiuto comunicano di aver presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere «quali provvedimenti intenda intraprendere il Governo, al fine di verificare se gli atti di mistificazione e di calunnia posti in essere da parlamentari e dirigenti del Pd cosentino, impegnati a propalare notizie false e tendenziose sulla figura del sindaco uscente Mario Occhiuto, non rappresentino il tentativo surrettizio di turbare la regolare e democratica competizione elettorale del 5 giugno prossimo». E ancora: «Alcuni parlamentari del Pd – affermano i due deputati forzisti – continuano a sostenere la tesi calunniosa, priva di qualsiasi fondamento giuridico, spudoratamente menzognera, secondo cui l’architetto Mario Occhiuto, imprenditore e, come tanti altri suoi colleghi italiani, alle prese con una contingenza economica legata a diversi fattori, potrebbe addirittura “scaricare” sulle casse comunali alcune partite debitorie. Ciò, oltre a essere palesemente falso, maschera la vera ipotesi di decadenza che è quella che colpirebbe Carlo Guccione, indagato per peculato ed estromesso dalla Giunta regionale per l’inchiesta “Rimborsopoli”, nell’impossibile evenienza che diventi Sindaco, atteso che l’eventuale condanna in primo grado farebbe sortire gli effetti della legge 190/2012. Nel mentre la posizione giudiziaria di Guccione è pendente nessun addebito giudiziario è stato mai posto all’architetto Occhiuto, “colpevole” di vivere una condizione simile a centinaia di imprenditori e professionisti italiani che, peraltro, rischiano motivi di incapienza a causa della difficoltà di esigere crediti certi». Infine, scrivono la Santelli e Occhiuto «il paradosso è che si lancino accuse deliranti nei confronti di un soggetto che ha debiti di natura privata fingendo di dimenticare il problema che pende sul candidato a sindaco del Pd, certificato politicamente dal presidente Oliverio con la revoca da assessore regionale a causa di una “probabile cresta” sui fondi pubblici».

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