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Alimentazione ed influenza, la prevenzione comincia a tavola

Le stime sono elevante: si parla di milioni di italiani vittime delle sindromi influenzali. A rischio bambini e anziani.

Anche se ancora possiamo beneficiare di caldi raggi solari, l’autunno è diventato da un po’ la stagione attuale. Con esso si sa, l’influenza è alle porte. Le stime sono elevante: si parla di milioni di italiani vittime delle sindromi influenzali. A farne maggiormente le spese sono, come sempre, le categorie più a rischio: anziani e bambini. L’attenzione agli sbalzi di temperatura, la costante igiene delle mani ed il vaccino per le persone più a rischio sono tra i rimedi più efficaci conosciuti contro l’influenza. Pochi però aggiungono a queste attenzioni l’importante effetto svolto da una sana e corretta alimentazione. Consumare i cibi giusti, infatti, può fare la differenza contro le forme influenzali.

La prevenzione comincia a tavola

La prima e più importante indicazione è quella di seguire una dieta il più possibile varia ed equilibrata, che consenta l’assunzione di tutti i principi nutritivi (e nelle giuste quantità) di cui l’organismo ha bisogno. Utile risulta poi l’assunzione di una buona dose di frutta e verdura (importante e seguirne la stagionalità), per introdurre quantità adeguate di sali minerali e vitamine al fine di aumentare le difese del’organismo. Di seguito verranno indicate le categorie alimentari più utili contro l’influenza.

Frutta e verdura

È necessario consumare almeno 3 porzioni al giorno di frutta e 3 porzioni di verdura. Tra le verdure consigliate, soprattutto broccoli, cavolo, verza che sono ricchi di vitamina C e sostanze ad azione antiossidante e antinfiammatoria. ma anche radicchio, sedano, zucca, carote, spinaci e barbabietole che contengono carotenoidi, principi che svolgono un’azione importante sul timo, la ghiandola impiegata nella difesa immunitaria. Tra la frutta da scegliere principalmente gli agrumi o i kiwi, in cui abbonda la vitamina C e le mele o le pere (condite con una generosa spolverata di cannella o con scorza di limone per far contento anche il palato).

Le spezie da utilizzare in cucina

Non sottovalutare mai le spezie. La maggior parte di esse infatti, svolgono un’azione vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e stabilisce la temperatura corporea. Il peperoncino, la paprica o il curry sono fonti naturali di acido acetilsalicilico (un antinfiammatorio usato comunemente). La salvia, il rosmarino, il timo, l’alloro, lo zenzero o la cannella sono invece utili nei processi digestivi e quindi in quelle influenze a carico del sistema gastrico. Infine aglio e cipolla hanno proprietà antisettiche e aiutano ad eliminare il catarro oltre che essere ricchi di vitamine e sali minerali.

Carne e pesce

Carne e pesce non devono mai mancare nella nostra alimentazione per fornire all’organismo la giusta quota di proteine e vitamine, in particolare la vitamina B12 contenuta esclusivamente negli alimenti di origine animale. Il pesce (da consumare 2/3 volte a settimana) è ricco di grassi essenziali.

Condimenti e liquidi

Il limone è importante perché facilita l’assorbimento di ferro contenuto in altri alimenti. L’olio extravergine di oliva invece, oltre a contenere acidi grassi pregiati, vitamina A ed E, aiuta a regolare la temperatura corporea. Durante l’influenza è necessario assumere la giusta dose d’acqua al fine di mantenere una giusta idratazione. In conclusione, la natura fornisce un’infinità di alternative utili alla difesa dell’organismo, occorre solo un po’ di fantasia per nutrire non solo il corpo ma rendere felice anche il palato.

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Teresa Loria

Mi chiamo Teresa Loria. Mi sono laureata (con lode) alla facoltà di scienza della nutrizione magistrale presso l’università della calabria. Lavoro come biologa nutrizionista presso il mio studio e sono iscritta all’ordine nazionale dei biologi. Sono specializzata in alimentazione in gravidanza ed allattamento ed in disturbi del comportamento alimentare. Oltre alle normali visite in studio mi occupo da più di un anno di percorsi riabilitativi su persone affette da DCA, lavorando in collaborazione con altri specialisti. Ho tenuto dei corsi teorico-pratici per professionisti della nutrizione. Ho modificato il menu di alcuni asili privati e con essi abbiamo creato un percorso fatto di giochi, per far capire ai bambini ed ai genitori l’importanza della sana alimentazione. Collaboro con una squadra di calcio a 5 per la modifica dei pasti prima e dopo l’allenamento. Nel 2015 ho presentato il mio lavoro di tesi al convegno Nanosmat tenutosi a Manchester nella sezione nano-medicine e nano-biotechnology con il titolo “Adsorption and release of gemcitabine on novel mesoporous zeolite crystals”. Ho da sempre pensato che la prevenzione comincia a tavola e che una sana alimentazione che non comporta particolari rinunce sia alla base della nostra salute. Per scoprire tutti i consigli e le curiosità che ho in serbo per voi seguite i miei interventi!

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