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Maradona in Calabria: una sola volta e contro…lo Scalea: la fotogallery

Successe 35 anni per una partita di beneficenza. Il giorno prima aveva segnato lo storico gol su punizione alla Juve

Domenica 3 novembre 1985 Diego Armando Maradona ha segnato al San Paolo con la maglia del Napoli il gol su punizione contro la Juventus che resta una delle reti più belle della storia del calcio. Gol a Tacconi che tra l’altro oggi viene caricato sui canali social della Vecchia Signora per ricordare la memoria di Diego. Quel piazzato a due in area che va contro le leggi della fisica, dopo 35 anni, è negli occhi di tutti noi. Il giorno dopo, così come si può leggere su questo articolo de “La Gazzetta dello Sport”, Maradona giocherà a Scalea in un match di beneficenza. La cittadina dell’alto Tirreno è una piccola Napoli tutt’oggi. Meta preferita di tanti partenopei che trascorrono lì le loro vacanze estive. Un legame così intenso con Napoli e con Diego a tal punto che un intero quartiere si chiama da sempre “Villaggio Maradona”.

Sono proprio i gestori di quel villaggio ad organizzare la partita. El Pibe de oro, come se nulla fosse, dà la sua disponibilità. Lunedì 4 novembre è a Scalea, dove gioca, nell’inedito ruolo di libero, insieme ai suoi fratelli ed altri calciatori di Serie A, un’amichevole di beneficenza con la maglia dell’Unicef contro la compagine biancostellata. Gioca in un campo in terra battuta reso quasi impraticabile dalle abbondanti piogge cadute la notte prima su Scalea. Il vecchio “Longobucco” non è stato ancora ovviamente ristrutturato e non si presenta com’è oggi in erba sintetica. C’è il tutto esaurito nonostante il pomeriggio nuvoloso. Il biglietto costa un’enormità per l’epoca: 20.000 lire. Ma nessuno vuole perdersi l’evento. Immaginare una situazione simile al giorno d’oggi, una tale disponibilità da parte di un campione della Serie A, sarebbe veramente impossibile.

Maradona arriva a Scalea un’ora prima. Insieme a lui c’è anche la sua famiglia. Lo accompagna sua madre e c’è anche Claudia Villafane, all’epoca ancora la sua fidanzata, ma che nel 1989 diventerà poi sua moglie. Com’è giusto che sia El Pibe va al piccolo trotto e resta in campo soltanto un tempo. Il bomber locale, Alfredo Loiero, vuole fare bella figura. Punta e fa un tunnel al numero 10 del Napoli che non fa nulla per evitarlo. Nelle varie leggende locali questo aneddoto ancora oggi si racconta e si tramanda.

Sarà l’unica volta nella quale Maradona giocherà in Calabria. Nei suoi 7 anni in Italia, incrocerà soltanto una volta una squadra professionista calabrese. Ovvero il Cosenza di Di Marzio, in Coppa Italia, nella stagione 90/91. Ma Diego di quella doppia sfida giocò soltanto la gara di andata, quella del San Paolo, segnando anche su rigore nel 3-0 finale del Napoli contro i lupi. Resta quella di Scalea l’unica volta in cui il mito di Diego Armando Maradona calcherà i campi della Calabria.

Si ringraziano i tifosi storici dello Scalea Enzo Greco e Maurizio Pastorino per il materiale fotografico.

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Alessandro Storino

Sono nato a Cetraro nel 1983, dove vivo ancora oggi. Maturità scientifica e studi universitari lasciati a metà in Scienze della Comunicazione. Ho lavorato per anni con le maggiori testate giornalistiche locali (La Provincia, Calabria Ora, Il Quotidiano della Calabria). In passato ho collaborato con Gianluca Di Marzio e diversi siti nazionali che si occupano di calcio. Radiocronista per diletto. Sono terribilmente affascinato dallo storytelling sportivo. Con Cosenza Channel dal 2015. Mi occupo principalmente del calcio dilettantistico della nostra provincia. Nella vita di tutti i giorni sono un impiegato amministrativo. Sposato con Federica e papà di due splendide bambine: Giulia e Sofia.

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