domenica,Novembre 28 2021

Ricorso Cosenza, il club decide di andare al Coni per il “caso-Ba”

La Corte d’Appello Sportiva della Figc non ha messo la parola fine al contenzioso sorto durante il match con la Salernitana del 27 novembre. Il ricorso Cosenza sul “caso-Ba” finirà dinanzi al Coni, esattamente al Collegio di Garanzia. E’ un organo terzo, che di recente ha ribaltato una sentenza pesante come quella del 3-0 a

Ricorso Cosenza, il club decide di andare al Coni per il “caso-Ba”

La Corte d’Appello Sportiva della Figc non ha messo la parola fine al contenzioso sorto durante il match con la Salernitana del 27 novembre. Il ricorso Cosenza sul “caso-Ba” finirà dinanzi al Coni, esattamente al Collegio di Garanzia. E’ un organo terzo, che di recente ha ribaltato una sentenza pesante come quella del 3-0 a tavolino inflitta al Napoli per non essersi presentato in casa della Juventus. Il presidente Eugenio Guarascio darà mandato all’avvocato Cesare Di Cintio di studiare le carte e il nuovo ricorso da presentare.

Ricorso Cosenza, tempistiche più lunghe

Rispetto all’ambito federale in cui si è operato finora, le tempistiche saranno un po’ più lunghe. A partire dalla pubblicazione delle motivazioni dell’ultimo niet ai rossoblù da parte della Corte d’Appello, Di Cintio avrà 30 giorni di tempo per presentare il nuovo reclamo. Entro venerdì la Figc renderà noti i motivi che hanno portato il presidente Piero Sandulli a respingere il ricorso Cosenza. Poi da Via degli Stadi si metterà a punto la nuova strategia che condurrà il club dinanzi al Coni. Il fresco precedente di Juventus-Napoli – si capta dagli ambienti dirigenziali – lascia sperare per il meglio.

La cronistoria del “caso-Ba”

Un breve riassunto di quanto avvenuto. Durante Cosenza-Salernitana, Abou Ba era entrato al posto di Mirko Bruccini senza aspettare che il numero 21 uscisse dal campo. Per questa ragione, era stato ammonito dal direttore di gara. Pochi minuti dopo, il francese era stato espulso per doppio giallo a margine di una trattenuta a centrocampo ai danni Tutino. Il Cosenza ha contestato la prima ammonizione, sostenendo che l’ingresso in campo fosse stato autorizzato dal quarto uomo. Il Giudice Sportivo, espressosi nel sabato successivo alla gara, ha rigettato il primo ricorso. Stesso parere anche per i giudici della Corte d’Appello Sportiva che lo hanno dichiarato inammissibile.