domenica,Novembre 28 2021

Zaffaroni, il gigante di ghiaccio che lascia la scena ai suoi calciatori

Marco Zaffaroni non ama i riflettori. Fosse per lui, probabilmente, terrebbe le conferenze stampa saltuariamente. Ma risponde con disponibilità e in maniera esauriente dinanzi ad ogni quesito. Il tecnico del Cosenza è così concentrato sul campo che, come ha ammesso nell’intervista rilasciata a Patrizia De Napoli, non ha ancora avuto modo di visitare la città. Ieri sera, dopo la

Zaffaroni, il gigante di ghiaccio che lascia la scena ai suoi calciatori

Marco Zaffaroni non ama i riflettori. Fosse per lui, probabilmente, terrebbe le conferenze stampa saltuariamente. Ma risponde con disponibilità e in maniera esauriente dinanzi ad ogni quesito. Il tecnico del Cosenza è così concentrato sul campo che, come ha ammesso nell’intervista rilasciata a Patrizia De Napoli, non ha ancora avuto modo di visitare la città. Ieri sera, dopo la vittoria nel derby e con uno stadio in delirio, ha dato nuova prova di grande signorilità.

Subito negli spogliatoi

A margine dei sette minuti di recupero, quasi otto, ha abbandonato subito il rettangolo di gioco per lasciare la scena ai suoi calciatori. Vale a dire ai protagonisti del terzo successo negli ultimi quattro incontri. L’entusiasmo del pubblico ha contagiato ogni singolo elemento dello spogliatoio. Tutti meno lui, che mantiene la barra dritta e ammonisce di non trasformare l’euforia in presunzione.

Zaffaroni, il gigante di ghiaccio

Il derby è finito in mano ai Lupi che hanno battuto un Crotone volitivo, che c’ha provato, ma senza il giusto mordente. Modesto, che aveva chiesto di essere più provinciale dei cugini, è stato accontentato parzialmente. A mordere il freno e a pescare il jolly nella ripresa sono stati Rigione e compagni. Una prodezza, quella di Carraro, che ha reso onore al sold-out fatto registrare all’ombra della Sila. E, cosa più importante, incarnato la mentalità di Zaffaroni, il gigante di ghiaccio venuto dal nord.