martedì,Agosto 9 2022

Cosenza, il Consiglio comunale approva il bilancio preventivo 2021-2023. Caruso: «Oggi inizia la nostra azione governativa»

L’Assise, nonostante le consuete punzecchiature, si è compattata nel voto: la maggioranza per dare seguito al mandato degli elettori, la minoranza per rivendicare gli ultimi 10 anni

Cosenza, il Consiglio comunale approva il bilancio preventivo 2021-2023. Caruso: «Oggi inizia la nostra azione governativa»

La notizia è che il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato il Bilancio preventivo per l’esercizio 2021-2023 all’unanimità. Ieri pomeriggio, a margine di tre lunghe Commissioni, era arrivato il parere favorevole del Collegio di Revisione dei Conti. Con una riserva, però, espressa nella relazione. L’Assise, nonostante le consuete punzecchiature tra le parti, si è compattata nel voto come era naturale che fosse: la maggioranza per dare seguito al mandato degli elettori, la minoranza per rivendicare gli ultimi 10 anni. A commentare l’esito dell’assemblea il sindaco Franz Caruso: «Da oggi inizia la nostra azione governativa».

La relazione di Francesco Giordano

D’accordo con i capigruppo, il presidente Giuseppe Mazzuca ha accorpato la votazione relativa non solo al Bilancio stesso, ma alla verifica delle quantità delle aree e dei fabbricati e all’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Il tema caldo è stato introdotto da una dettagliata e ricca di tecnicismi relazione dell’assessore Giordano. «Approviamo un Bilancio figlio, fino a novembre, della vecchia amministrazione – ha detto -. Questo di previsione 2021-2023 non è tecnicamente di previsione, considerato che siamo a tre giorni dal nuovo anno. La colonna del 2021 non contemplava le spese di fine anno, quindi è stato necessario rimodularlo per evitare problemi di natura sociale. Dal punto di vista contabile si è coperto un disavanzo di 11 milioni che per quanto mi riguarda è una cifra che incute un certo timore». L’ultimo, per ordine di tempo, esponente di Giuinta nominato dal sindaco, si è levato poi con eleganza un sassolino dalla scarpa. «Mi manca la caratura politica? Rispondo dicendo che l’alto lignaggio non serve a nulla. Oggi c’è bisogno in questo campo di competenze tecniche. Qualora non dovessi andare più bene, invito il primo cittadino a proseguire su questa strada anche senza di me. Serve alta competenza per questioni contabili, null’altro».

Il consenso dell’Assise

L’esposizione di Giordano e i dettagli forniti hanno incontrato l’approvazione anche degli esponenti dell’opposizione. Spadafora («ha lavorato alacremente in questi giorni insieme a Giovinazzo e Tinto»), Caruso («ha dato lettura oggettiva dei numeri») e Spataro («ha centrato i punti focali») sono stati netti nel giudizio. D’Ippolito ha invece aggiunto che da oggi, oltre che tecnico, il ruolo dell’assessore è anche politico. Tinto, presidente della commissione Bilancio, ha svelato un particolare per nulla secondario alla discussione. «Una criticità evidente sono i beni comunali che non fruttano nulla alla città – ha chiuso il proprio intervento -. Se messi a regime, darebbero la possibilità di invertire la tendenza: a fronte di zero entrate, esistono molte spese».