martedì,Luglio 5 2022

Pecoraro: «Consegno il vecchio Pd al passato. Servirà una rivoluzione»

Il nuovo segretario del Partito Democratico di Cosenza spiega in una lettera al nostro network i suoi punti programmatici: «Sarà una proposta politica radicale, ecologista e femminista. Penso ad un campo civico e sociale largo democratico, antifascista e progressista che sia presidio di una certa idea di società»

Pecoraro: «Consegno il vecchio Pd al passato. Servirà una rivoluzione»

di Vittorio Pecoraro*

In attesa di essere ufficialmente proclamato dall’Assemblea provinciale del Partito Democratico che si terrà entro il mese di maggio, posso confermare che sono già a lavoro per offrire una valida proposta di gruppo dirigente. Selezioneremo i profili migliori. Giovani e donne saranno in prima fila per costruire una proposta politica radicale, ecologista e femminista. Saremo in campo con forza contro povertà e disuguaglianze, schierati dalla parte dalla parte di una transizione ecologica e digitale giusta e inclusiva, oltre che di un welfare adeguato ai bisogni dei cittadini, a partire da una nuova idea di sanità, territoriale, pubblica e accessibile. Insomma, non lasceremo indietro nessuno.

Per farlo dobbiamo cambiare tutto. Faremo una rivoluzione, il PD che conoscerete sarà diverso. La caricatura di un gruppo dirigente perennemente impegnato in una faida interna è un modello che appartiene alla pagina deteriore della politica calabrese. Un modello che intendo consegnare definitivamente al passato. Come ha detto il Segretario regionale Nicola Irto, faremo implodere le correnti, i gruppi organizzati. Spazio e voce, al contrario, al dibattito, al confronto, sulla scia di quanto sta facendo il Segretario nazionale Enrico Letta con lo straordinario percorso delle “Agorà”. Giacomo Possamai, tra i coordinatori nazionali delle Agorà, mi ha confermato che sarà presto a Cosenza per impostare e seguire insieme questo lavoro.

Spalanchiamo le porte del Partito dunque, apriremo a studenti, intellettuali e lavoratori. Immagino un partito rivolto all’esterno, un “partito-società”. Andremo in tutte le scuole, all’Università, nei luoghi del lavoro, nei luoghi dell’associazionismo e terzo settore. Daremo vita subito ad un tavolo di confronto con i Sindacati e ci rivolgeremo alle forze positive del tessuto civico calabrese, penso all’ANPI e ARCI, con cui voglio subito confrontarmi. Serve costruire un campo civico e sociale largo, democratico, antifascista e progressista che sia presidio di una certa idea di società, prima ancora che una mera proposta elettorale.

Serve poi uno sguardo che vada oltre i confini della nostra stessa provincia. Costituirò un dipartimento per gli Italiani all’estero, che si occuperà dei “cosentini expat”, cioè i nostri cittadini che vivono all’estero per studio e per lavoro, dobbiamo connetterci anche con loro e supportare bisogni e istanze. Priorità inoltre all’Europa. La Calabria non esprime eurodeputati del Partito democratico, dobbiamo recuperare un forte dialogo con il gruppo dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo per portare la voce di Cosenza presso le istituzioni europee. L’europarlamentare Andrea Cozzolino è già stato ospite del nostro congresso, la Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e il Capogruppo del PD Brando Benifei mi hanno confermato che ci verranno presto a trovare. Con loro dobbiamo impostare un lavoro costante. Mi piacerebbe che uno spazio della Federazione del Partito Democrartico sia dedicato proprio all’Europa, con materiale e documenti che spieghi e racconti il lavoro del nostro gruppo a Bruxelles, a partire dall’attuazione del Pilastro dei diritti sociali europei. Da qui anche l’idea di dedicare la sede della Federazione del Partito Democratico, alla memoria del Presidente David Sassoli.

Lasciatemi infine dire che dovremo darci un metodo. Ho trovato un partito certamente plurale, ma in qualche misura privo di un solido coordinamento, a partire dal lavoro che facciamo negli enti locali. Ci sono ad esempio amministratori iscritti al PD che poi sono membri di altri gruppi consiliari, penso sia un qualcosa da correggere. Incontrerò nei prossimi giorni il Gruppo del Partito Democratico presso la Provincia di Cosenza e poi quelli in tutti i comuni maggiori nei prossimi giorni, inviterò ad una maggiore discussione sulle scelte rilevanti, ma poi all’unità e alla compattezza nel sostegno di queste posizioni. La ricchezza di posizioni è un valore, ma il PD specialmente quando ha responsabilità di governo dovrà parlare con una sola voce. Su questo intendo chiedere la massima serietà.
* segretario della federazione provinciale del Pd di Cosenza