lunedì,Agosto 15 2022

Corigliano Rossano: colpo di scena nel Pd, l’area Stasi opta per Madeo

A poche ore dal ballottaggio si sono riuniti i delegati del terzo polo per sancire un primo orientamento

Corigliano Rossano: colpo di scena nel Pd, l’area Stasi opta per Madeo

Colpo di scena nel Pd dove, da qui a poche ore (domenica prossima), i 30 delegati eletti al primo turno sceglieranno il primo segretario politico che governerà il partito dalla fase post-fusione tra Francesco Madeo e Giuseppe Tagliaferro. Della griglia di partenza ha fatto parte anche la candidata Mariolina Cacciola che non è andata oltre le 56 preferenze ma ha incassato ben 7 delegati (Gennaro Scorza, Teresa “Teka” Cirò, Alessandra Scorza, Daniele Torchiaro, Carlo Caravetta, Gabriella Caravetta e Gianmatteo Vulcano) che costituiranno l’ago della bilancia per la elezione del segretario. Ed è qui che spunta l’elemento di novità emerso nel corso di una riunione tenutasi nella giornata di ieri tra i componenti riconducibili all’area-tentacolo del sindaco Flavio Stasi.

Da fonti bene informate si punterebbe sul candidato Madeo, contrariamente a un primo orientamento che vedeva favorito Tagliaferro per il fatto che tra i seguaci di Madeo vi sono più soggetti decisamente critici nei confronti del primo cittadino. Tra le motivazioni sembrano sussistere ancora gli strascichi delle recenti elezioni provinciali e gli accordi non rispettati (candidato alla presidenza Flavio Stasi) nonché l’avvio di strategie interne alla segreteria cosentina del Pd che inizia a preparare la fitta rete d’apparato in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento. Il candidato Tagliaferro può godere del sostegno dei 13 delegati eletti con la sua lista (Franco Cirò, Carmen Fusaro, Gianni Spezzano, Rosaria Curatolo, Tommaso Savoia, Palmina Cavallo, Francesco Madeo, Carmela Dodaro, Giovanni Romano, Antonella De Simone, Francesco Fusaro, Francesca Oliveto, Saverio Salituri); mentre il candidato Madeo ne ha espressi 10 (Teodoro Calabrò, Teresa Massimilla, Luigi Iacino, Graziella Capalbo, Giuseppe Candreva, Ida Bruno, Salvatore De Luca, Maria Madeo, Maurizio La Pietra e Francesca Mauro). Il candidato Madeo punta alla realizzazione di un «circolo unico con direzione politica e circoli di prossimità per coinvolgere e ascoltare tutti coloro i quali vorranno partecipare alla vita attiva del partito».

Un passaggio è dedicato ai rapporti con l’amministrazione Stasi in queste dichiarazioni più improntate alla necessità di confronto:«La strada che noi vogliamo percorrere, sicuri che le difficoltà attuali non sono irreversibili, parte anche da un serrato confronto con le istituzioni cittadine sui temi prioritari che riguardano Corigliano Rossano: nuovo Statuto Comunale e riorganizzazione degli uffici; approvazione del PSA; lotta alla criminalità organizzata; rafforzamento dell’offerta sanitaria territoriale e costruzione del nuovo ospedale; infrastrutture, porto e nuova SS 106; rifiuti e depurazione. Abbiamo evidenziato pubblicamente le criticità in seno all’operato dell’attuale Amministrazione, ma siamo convinti che il Pd da costruire non può ritrarsi da questo rapporto attraverso cui aprire ogni riflessione utile solo nell’esclusivo interesse della città. Bisogna confrontarsi in maniera stringente e incalzante con l’amministrazione comunale. Un confronto chiaro, trasparente, rispettoso dei ruoli, delle funzioni e delle prerogative di ciascuno e non certo avulso dalle democratiche decisioni che il PD deve poter assumere. Un rapporto suscettibile di progressivi approfondimenti, continue verifiche e, nel caso, eventuali convergenze per la costruzione di un centrosinistra unito e il più largo possibile». Il candidato Tagliaferro continua sulla strada dell’autonomia e dell’indipendenza del partito «senza soffrire di subalternità». Tra i punti sottolineati da Tagliaferro l’avvio di un percorso che eviti in prospettiva di consegnare alle destre la città di Corigliano-Rossano e di avviare un dialogo con l’amministrazione comunale «senza pregiudizi».

«Con l’Amministrazione Comunale e con il sindaco Stasi, che si è dichiarato di sinistra, occorre aprire una seria interlocuzione per consolidare la fusione, affrontare i temi dello Statuto,del PSA, del tracciato SS106, della bonifica e riqualificazione Area Centrale Enel, dei servizi comunali etc. Occorrerà allargare la base di attenzione dell’elettorato, contribuendo a costituire un campo largo progressista, competitivo per affrontare al meglio la prossima sfida elettorale amministrativa».