mercoledì,Giugno 29 2022

Gas Russia, la Germania entra nella fase di allarme: quali sono le soluzioni?

Il Ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck: «La riduzione delle forniture è un attacco economico contro di noi. Gli aumenti dei prezzi peseranno»

Gas Russia, la Germania entra nella fase di allarme: quali sono le soluzioni?

La guerra energetica del Cremlino verso l’Europa entra sempre più nel vivo. Diversi Paesi europei stanno iniziando a fare i conti con una forte riduzione delle forniture di gas, e presto dovranno prendere dei provvedimenti alternativi per rimediare a questo grave sconvolgimento.

“Noi ci troviamo in una crisi del gas, il gas è ormai una risorsa rara”, ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck, annunciando l’attivazione della fase che avvicina il Paese ad una situazione di razionamento, a causa del taglio delle forniture dalla Russia.

La prima fase, quella dell’early warning, era scattata alla fine di marzo, quando il Cremlino aveva chiesto il pagamento in rubli del gas, e indica un peggioramento considerevole nelle forniture. La seconda fase, di ‘allarme’, prevede una domanda accresciuta o problemi alle forniture, che restano comunque assicurate. La terza, quella dell”emergenza’, implica che le forniture non siano sufficienti a rispondere alla domanda.

Anche se le forniture di gas possono ancora attualmente essere procurate sul mercato e abbiamo scorte, la situazione è seria e arriverà l’inverno“, ha sottolineato il responsabile dell’Economia di Berlino, secondo cui sono stati “i fallimenti dell’ultimo decennio” nel ridurre la dipendenza dalle forniture russe “ad averci causato queste difficoltà”.

La riduzione delle forniture di gas è un attacco economico contro di noi“, ha detto ancora Habeck, il quale ha sottolineato come la strategia del presidente russo Vladimir Putin consista nel creare incertezza, far salire i prezzi e dividere. “I prezzi sono già alti e dobbiamo prepararci ad ulteriori aumenti”. Gli aumenti dei prezzi sono “un peso estremo per molte persone, per molti imprenditrici ed imprenditori”.

Habeck ha indicato come priorità assoluta quella di riempire ora gli impianti di stoccaggio del gas. Si cercano fornitori alternativi e si ampliano le energie rinnovabili. Inoltre, è necessario risparmiare più gas, ha sottolineato.

Il ministro ha quindi fatto presente che le aziende fornitrici non devono ancora avere l’opportunità di aumentare i prezzi del gas, ai sensi della legge sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

Il ministro ha quindi fatto presente che le aziende fornitrici non devono ancora avere l’opportunità di aumentare i prezzi del gas, ai sensi della legge sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

“Il motivo è che vogliamo continuare a monitorare il mercato”, ha detto Habeck. Per la corrispondente clausola di adeguamento dei prezzi devono essere soddisfatte due condizioni: da un lato, deve essere stato dichiarato un livello di allerta o un livello di emergenza. D’altra parte, l’Agenzia federale delle reti deve aver determinato su questa base una “significativa riduzione dei volumi totali di importazione di gas in Germania”. Solo allora le aziende sono autorizzate ad aumentare i prezzi a un “livello appropriato”.

fonte: Adnkronos

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