martedì,Febbraio 7 2023

Terremoto, «Calabria altamente sismica, serve prevenzione». Verifiche nelle scuole

Tanta paura questa notte dopo la scossa di magnitudo 4.4 nel catanzarese. Le rassicurazioni dei vigili del fuoco e della Regione

Terremoto, «Calabria altamente sismica, serve prevenzione». Verifiche nelle scuole

«Tanto spavento e apprensione nella cittadinanza ma attualmente possiamo dire che non ci sono danni apprezzabili». Lo ha detto il direttore regionale dei vigili del fuoco, Maurizio Lucia, commentando il sisma avvertito questa notte nel Catanzarese ma con epicentro sulla costa ionica.

«Durante la notte si sono ricevute diverse segnalazioni tese soprattutto a essere confortati a causa dell’importanza del fenomeno – ha aggiunto ancora – e dell’eventuale attività da porre in essere a protezione dell’incolumità individuale. Quindi i nostri interventi sono stati finalizzati soprattutto a rassicurare la cittadinanza dal momento che non c’erano segnalazioni di crolli o altro. Nella giornata di oggi sicuramente si riceveranno richieste di verifica ma stante la profondità dell’evento non dovrebbe essere molto diffusa questa condizione».

Intanto il Comune di Catanzaro ha avviato una serie di verifiche strutturali sugli edifici scolastici: «È evidente che se ci vengono richieste attività a riguardo perché si hanno dei dubbi o delle perplessità o c’è necessità di una collaborazione tesa a sincerarsi che gli edifici scolastici possono essere riaperti a breve in sicurezza, – ha detto ancora Lucia – certamente noi vigili del fuoco presteremo quella che è la nostra attività a supporto delle strutture tecniche dei Comuni e delle Province».

«Nessun danno grave»

«Si è trattato di un terremoto di magnitudo 4.3 che tipicamente non provoca gravi danni» – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Mauro Dolce. «Questo deve essere comunque un campanello d’allarme perché purtroppo c’è poca sensibilità alla prevenzione. Queste scosse devono far pensare che ognuno – la pubblica amministrazione ma anche il singolo cittadino – deve contribuire a fare prevenzione- Noi come Calabria abbiamo da tempo in corso le attività che riguardano il piano nazionale di prevenzione avviato con i fondi del post terremoto dell’Aquila. Il programma è ancora in corso, purtroppo i soldi sono sempre abbastanza limitati e quindi non si riesce a fare un’azione a tappeto ma ci vuole tempo. Quindi anche per questo temporaneamente bisogna fare attività e attivare prevenzione di carattere non strutturale».

Domenico Costarella, dirigente regionale della Protezione civile, ha precisato poi che «il sisma è stato distintamente avvertito dalla popolazione in un raggio abbastanza ampio della nostra regione. La sala operativa della Prociv ha, nell’immediatezza, sentito i sindaci della zona dell’epicentro e per fortuna non ci sono state segnalazioni di danni, ma di tanti cittadini spaventati per il terremoto in alcune zone si è sentito particolarmente. Con i primi cittadini abbiamo cercato di capire se ci fossero situazioni di pericolo e se avessero necessità di supporto. Eravamo già in grado di allertare le strutture della protezione civile sul territorio, ma fortunatamente non ce n’è stato bisogno».

«Ci sono in corso delle verifiche nelle scuole, abbiamo avuto un’interlocuzione stanotte. È chiaro che il sindaco, – ha detto ancora Costarella – come prima autorità di protezione civile prende le misure anche a livello precauzionale che sono normali in queste situazioni. Naturalmente bisogna essere certo quando si parla di sicurezza di bambini e ragazzi negli istituti scolastici. È un evento imprevedibile, ma dobbiamo prendere coscienza che la Calabria ad altissima pericolosità sismica. Tutti i 405 comuni sono in scala 1 e 2, che è il massimo. Il terremoto non si può prevedere, ma si deve prevenire attraverso una forma di prevenzione strutturale e non. In particolare, la non strutturale è di particolare importanza: pianificazione di protezione civile, coscienza del piano di protezione civile del proprio comune e abbiamo invitato i sindaci a diffonderlo che seguendo piccoli comportamenti può veramente fare la differenza nelle azioni da intraprendere prima, durante e dopo una scossa».