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      Home page>Cronaca>Il boss intercettato: «F...

      Il boss intercettato: «Francesco Patitucci business con gli "zingari" non ne fa»

      Nel Rit 81/20 emerge una conversazione tra il capo clan degli italiani e Mario "Renato" Piromallo, di cui si è parlato recentemente nel processo ordinario
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:47
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      Il boss intercettato: «Francesco Patitucci business con gli "zingari" non ne fa»

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      L’ultima udienza del rito ordinario di “Reset” ci ha consegnato un quadro processuale chiaro ma circoscritto. Tra le tante cose emerse durante la deposizione dell’ispettore di polizia della Questura di Cosenza, ce n’è una che ha attirato l’interesse dibattimentale. Ed è senza dubbio la posizione di Francesco Patitucci che sebbene abbia scelto il rito abbreviato rimane la figura principale anche del procedimento penale in corso di svolgimento presso l’aula bunker di Lamezia Terme.

      “Pax mafiosa” o confederazione?

      Dall’istruttoria di ieri la Dda di Catanzaro ha ricavato un dato investigativo chiaro su Patitucci: è il capo degli italiani. E su questo c’erano pochi dubbi. D’altronde, come raccontato dalla nostra testata nella fase dell’udienza preliminare, era stato lo stesso boss 60enne ad uscire allo scoperto, affermando di aver portato avanti un’associazione con altri “amici” e di aver evitato che scoppiassero a Cosenza e dintorni altre guerre di mafia. Dunque, ha velatamente ammesso che con gli “zingari” era stata sancita una “pax mafiosa” che dura da tanti anni. Arco temporale nel quale comunque è stato eliminato Luca Bruni, un italiano che era, a livello di clan, alleato con gli “zingari” di Cosenza, vista la storicità dei rapporti del fratello defunto Michele con i vari Giovanni Abruzzese e Franco Bruzzese, fratelli di sangue. E in questo contesto nascerebbe, secondo la magistratura antimafia, la cosiddetta confederazione mafiosa che Patitucci, in qualità di capo, disconosce. Ma è davvero così?

      Dibattimento e intercettazioni

      Un primo indizio sul fatto che Patitucci mal sopportasse il gruppo di via Popilia arriva dall’udienza del 25 gennaio scorso, allorquando l’ufficiale di polizia giudiziaria ha spiegato che il boss «indiscusso del clan», aveva detto in apertura di esame, «non gradiva l’unione di Roberto Porcaro con gli “zingari“». Per “zingari” in questo caso si intendono gli Abbruzzese “Banana” che insieme a Porcaro sono stati condannati nel processo “Testa di Serpente“.

      Il secondo indizio proviene direttamente dall’informativa della Questura di Cosenza che ha formato la richiesta di misura cautelare avanzata poi dai magistrati antimafia. Nel racconto investigativo messo nero su bianco dagli agenti della Questura di Cosenza emerge il Rit 81/20, ovvero la “cimice” piazzata all’interno dell’appartamento rendese di Francesco Patitucci, per ascoltare i dialoghi dell’esponente di spicco del clan “Lanzino” di Cosenza. La data è quella del 14 maggio 2020. Siamo in piena fase Covid, prima ondata pandemica. Intorno alle 17 viene registrata una conversazione tra Patitucci, Mario Renato Piromallo e Salvatore Ariello. Come possiamo definire questa intercettazione ambientale? Un manifesto di politica interna di stampo mafioso. Patitucci parla di un «ipotetico ritorno in libertà di Ettore Lanzino e Gianfranco Ruà», rassicurando, tra gli altri, la moglie di Gianfranco Bruni che non avrebbero abbandonato la sua famiglia e nella circostanza assicurano che avrebbero fatto il modo di trovare un lavoro al figlio del “Tupinaro“. Ma c’è altro.

      Il colloquio Patitucci-Piromallo

      Il colloquio tra Patitucci e Piromallo serve a quest’ultimo per sfogarsi delle tensioni registrate all’interno degli italiani proprio per la precedente vicinanza di Roberto Porcaro con gli “zingari“. Siamo però in un periodo in cui “te piasse” era in carcere per “Testa di Serpente“, quindi le lamentele sono pregresse. Si ricorda del passato e di «quando andavano trovando di togliere di mezzo noi», ricordando a Patitucci che «Robertino… con gli zingari tutti i giorni».

      Patitucci sul punto è stato illuminante. «Renà» ha esordito, aggiungendo che «non è che non li posso vedere… gli zingari sono una cosa, noi siamo un’altra», parlando di sé poi in terza persona: «Francesco Patitucci business con gli zingari non ne fa». È la frase che potrebbe chiudere il cerchio differenziando i due sodalizi. Il primo quello degli italiani, una prosecuzione dell’associazione mafiosa ampiamente riconosciuta in diversi processi e fondata da Ettore Lanzino dopo “Garden”. Il secondo, invece, quello degli “zingari“, in realtà strettamente collegato al clan “Rango-zingari“, riconosciuto come tale nella sentenza “Nuova Famiglia“. Ma il pezzo forte arriverà senza dubbio con l’esame dei collaboratori di giustizia. Il vero scoglio dibattimentale per accusa e difesa.

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      Salvatore Bruno
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      Immobili e prescrizione

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      Oggi la decisione del gup: Filippo Di Lauro è accusato di omicidio colposo. Edison Malaj è morto a febbraio 2024. L’avvocato della famiglia: «Confidiamo nella giustizia»
      Redazione Cronaca
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      Protesta contro il caro vita su corso Mazzini a Cosenza. Vittoria Morrone de La Base: «Le famiglie calabresi sono veramente in ginocchio».

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      Dopo la requisitoria

      Processo Acheruntia, la parola passa alle difese. «Maiorano non perpetrò violenza contro una dirigente del Comune di Acri»

      Tanti interventi difensivi nel corso dell’udienza odierna davanti al tribunale collegiale di Cosenza. L’avvocato Pierluigi Pugliese contesta l’accusa di concussione relativa al taglio di un bosco. Anche la Dda ha chiesto l’assoluzione
      Antonio Alizzi
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      Vite spezzate

      Operaio morto in un cantiere a Frascineto, sit in al tribunale di Castrovillari. I familiari: «Vogliamo giustizia»

      La manifestazione promossa dalla Fillea Cgil in occasione dell’udienza preliminare per la morte di Edison Malaj, schiacciato da una lastra di cemento a febbraio 2024: «Chi muore lavorando deve essere riconosciuto a tutti gli effetti come vittima del dovere»
      Redazione Cronaca
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      Primo grado

      Montalto Uffugo, era cocaina al 94% e non Shaboo: una condanna a Cosenza

      Gli esami hanno chiarito la natura della droga sequestrata. Pena di due anni e otto mesi, sostituita con lavori di pubblica utilità
      Antonio Alizzi
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      Le deposizioni in Corte d’Assise

      Omicidio di Giuseppe Gaetani, moglie e figlia ricostruiscono gli spari davanti all’abitazione familiare

      Le testimoni hanno riferito di aver visto un furgone bianco allontanarsi, senza riuscire a riconoscere chi si trovasse a bordo
      Antonio Alizzi
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      Nuovo step

      Rinascita Scott, per le false testimonianze in aula chiesta la citazione a giudizio di 16 indagati: ecco i NOMI

      La Procura di Lamezia esercita l’azione penale dopo l’invio degli atti dal Tribunale di Vibo. Accuse anche per l’ex giudice Marco Petrini, per il titolare del ristorante dove si è tenuto il ricevimento degli “sposi in elicottero” di Nicotera, per imprenditori e un ex collaboratore di giustizia. Ecco tutti gli episodi contestati
      Giuseppe Baglivo
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      La cosca della montagna e il suo killer, in appello chiesta la conferma di 30 anni di reclusione per Marco Gallo

      L’omicida dell’avvocato Francesco Pagliuso è accusato di associazione mafiosa in qualità di intraneo alla cosca Scalise di Decollatura. Chieste le condanne anche per Pino, Luciano Scalise e Angelo Rotella
      Alessia Truzzolillo
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      Controllato alla guida senza patente, è stato perquisito anche a casa: sequestrati 106 grammi di hashish, marijuana, due grinder e 600 euro in contanti
      Redazione
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      Tentato omicidio e spaccio di droga in Valtellina, sei arresti: ci sono anche quattro calabresi

      Secondo quanto ricostruito, lo scorso 2 luglio un commando avrebbe tentato di uccidere un uomo per un regolamento di conti legato al commercio di stupefacenti
      Redazione Cronaca
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      Protesta sulla Provinciale 173

      SP173, residenti bloccano la strada contro la chiusura. Stasi: «Prima serve un’alternativa»

      Gli abitanti di Thurio, Ministalla e delle contrade vicine chiedono un percorso alternativo prima dell’abbattimento del ponte. Il sindaco di Corigliano-Rossano propone la riapertura temporanea del passaggio a livello di Thurio. Sul posto anche l’assessore provinciale alla Viabilità Giuseppe Turano
      Matteo Lauria
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      Nuovo presidio

      La protesta degli agricoltori si sposta a Lamezia nei pressi dell’aeroporto, andrà avanti tutta la giornata

      Circa una decina i mezzi sul posto. I manifestanti chiedono una riduzione del costo del gasolio agricolo schizzato a quota 1,60 euro
      Salvatore Bruno
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      Paura e confusione

      Vibo, fuga di gas nel cantiere di via Artigiani ed evacuazione del liceo Berto: oltre mille persone sciamano nel caos

      VIDEO | La rottura di una tubazione ha fatto scattare la procedura di emergenza ma l’area destinata ad accogliere studenti e docenti (il Terminal bus) è anch’essa inaccessibile per lavori. Le conseguenze dell’incidente potevano essere drammatiche
      E.D.G.
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      Blitz nel Reggino

      La rete della droga tra Calabria ed Europa, 4 arresti: sequestrati 77 chili di cocaina e marijuana, riciclati 1,6 milioni

      Operazione della Guardia di finanza tra Calabria e Sicilia: ricostruita un sistema con base nella Locride e collegamenti in Germania, Austria e Repubblica Ceca. Le auto con doppi fondi e i rilevatori elettronici per individuare le microspie
      Redazione Cronaca
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      Cutro, minacce alla troupe de La Vita in Diretta: «Sparati due colpi, poi l’aggressione»

      Giuseppe Di Tommaso racconta l’intimidazione durante il servizio sull’omicidio di Salvatore Giglio: «Non ci fermiamo, continueremo il nostro racconto». Solidarietà da Fratelli d’Italia: «Atto vile»
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      La protesta degli agricoltori si sposta a Vibo Marina, bloccati i depositi di carburante: «Siamo disperati»

      Dalle prime luci dell’alba gli agricoltori hanno presidiato viale delle Industrie, fermando autobotti dirette o in uscita dai depositi Eni e Meridionale Petroli.  Annunciati nuovi presidi: «Bloccheremo l’aeroporto di Lamezia»
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