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Speciale 3/4: Cosenza, il 2010 in un clic

Dall’arrivo di Castagnini all’esordio in campionato. Tutto passando da quella mattina al San Vito con la sala stampa entusiasta per la campagna acquisti.

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Il dg Castagnini alla presentazione

Il primo luglio si apre ufficialmente la nuova stagione con la notizia che il Collettivo Cosentia, il gruppo trainante del tifo rossoblù, non sottoscriverà l’abbonamento a causa della Tessera del tifoso. Per venire incontro ai suoi ultrà il Cosenza decide di far partire ugualmente la campagna abbonamenti, ma non per il settore di curva. Continuano serrati nel frattempo gli incontri tra De Rose e Carnevale per la cessione delle quote. In più occasioni sembra fatta, tanto che il 6 luglio Carnevale ammette di aver trovato un accordo di massima con il numero uno di Confindustria. Alle 19.50 arriva un comunicato: “Il Cosenza Calcio 1914 comunica che nel corso di questo pomeriggio il presidente Giuseppe Carnevale ha raggiunto l’accordo con il socio Umberto De Rose sulla cessione del pacchetto di quote in suo possesso. L’intesa è stata trovata al termine di una riunione fra gli stessi Umberto de Rose e Giuseppe Carnevale, Luca Pagliuso, Franco Salerno, l’amministratore delegato Francesco Iannucci, il direttore generale Massimiliano Mirabelli e il segretario Giuseppe Mangiarano. Nei prossimi giorni si procederà ad effettuare la formalizzazione dell’atto“. Alla luce dello stesso ogni dubbio sembra dissipato, ma Carnevale sbotta: L’offerta di De Rose non soddisfa in toto le nostre richieste e non è stato firmato niente“. Il nodo è Luca Pagliuso le cui quote sono legate in maniera imprescindibile a quelle del presidente Carnevale. Il general manager non ha motivo di stare una società dove avendo la maggioranza relativa delle quote conterebbe meno di chiunque altro. Sarebbe un controsenso terribile e De Rose non è disposto ad accollarsi anche il suo 43%. Allora la sera dopo si arriva ad un compromesso di facciata: comunicare alla piazza una distribuzione fittizia delle quote. Ma a crederci sono davvero in pochi. Questa la nuova nota di Viale Magna Grecia: “L’operazione di trasferimento delle quote, per motivi oggettivi e tecnici, si dividerà in due distinte fasi. In questa prima fase è stato prodotto il seguente risultato di ripartizione quote: Umberto De Rose 28%, Giuseppe Carnevale 23%, Luca Pagliuso 22%, Franco Salerno 23%, Vittorio Iannucci 1%, Giuseppe Citrigno 1%, Andrea Cariola 1% e Luca Bruni 1%. Giuseppe Carnevale rimane presidente, mentre da qui ad 8 giorni saranno distribuite le altre cariche“. Di fatto questa suddivisione non sarà mai supportata dai fatti e mai si andrà dal notaio, ma serve per presentare il Toscano-bis che viene reintegrato dopo l’esonero della notte di Pasqua. Al tavolo siedono oltre al mister e ad Adriano Fiore, anche De Rose e Luca Pagliuso. “Sono emozionato come il primo giorno di 4 stagioni fa. Ringrazio la società – dice Toscano – per la fiducia che ha ancora riposto in me, spero di ripagare con il lavoro sul campo. Ripartiamo con grande entusiasmo senza pensare al passato che ormai è passato. Con il presidente abbiamo chiarito e devo dire che è stato anche un bell’incontro quello dell’altro giorno. Adesso pensiamo al presente e al futuro: giocheremo col 4-2-3-1″. Nel frattempo le divisioni in seno alla società sono insanabili e siccome non si va più d’accordo su nulla, la reale proprietà (Pagliuso-Carnevale) decide di licenziare Mirabelli e di mettere la parola fine alle tarantelle. Il 16 luglio l’ex dg saluta la piazza con una lettera. Al suo posto viene chiamato un big del calcio nazionale: direttamente dalla Juventus torna a Cosenza Renzo Castagnini, uomo graditissimo alla famiglia Pagliuso e direttore generale di razza. “In rossoblù ho vinto da calciatore prima e da direttore sportivo dopo. Nell’88 è stato bellissimo, dieci anni dopo ancora di più. Ora vedremo di fare il tris, nessuno farà proclami perché è impossibile dire vinceremo di certo. Cercheremo di fare il massimo sul mercato“. Il cerchio sembra essersi chiuso, ma non è così. Il 20 luglio viene esonerato nuovamente Toscano che dopo aver avuto una discussione animata in sede non si è presentato al ritiro del Virginia. Lo strappo non si ricucirà più. Allora viene chiamato Paolo Stringara che dice: “Qui c’è un progetto, lavoreremo strenuamente“. Inizia così il ritiro di San Giovanni in Fiore. Intanto Pagliuso sfrutta i suoi buoni rapporti con il calcio che conta e regala alla Calabria intera una serata d’autore: al San Vito la Juve affronta il Lione nel test ufficiale prima dell’esordio in Europa League. Si registra il tutto esaurito e il record d’incasso. Tuttavia contro Luca Pagliuso inizia una campagna denigratoria da parte di una certa stampa che lo induce a rassegnare le dimissioni, mai ratificate però. Arrivano Giacomini e Raimondi e il Cosenza pesca la Lucchese in Coppa Italia: vittoria 5-3 ai rigori. Sette giorni più tardi match d’altri tempi a Torino. I rossoblù giocano una grande gara e costringono la corazzata di Lerda ai supplementari dove poi vincono 3-1. Le premesse per fare bene ci sono tutte. Nel frattempo tornano nell’entourage vecchie glorie come Alberto Urban (team manager), Gigi De Rosa, Ugo Napolitano e Gigi Marulla. Castagnini inizia a piazzare una serie di colpi di mercato fantastici ed ingaggia Essabr e Mazzeo. La piazza è soddisfatta e sui giornali e nelle radio si sprecano i complimenti. Il 22 agosto parte il campionato e il Cosenza batte la Juve Stabia 2-1 giocando semplice e seguendo un 3-5-2 dove Stefano Fiore è capitano e fulcro. Ceduti Porchia e Ceccarelli, i Lupi impattano 0-0 a Terni nel posticipo serale, poi Castagnini fa riempire la sala stampa del San Vito. L’ultimo giorno di mercato si piazzano tre colpi incredibili: Matteini, Degano e Coletti che vengono presentati assieme a Daud davanti a 300 tifosi entusiasti. Il giudizio è unanime: il mercato condotto da Castagnini merita un 8 pieno ed anche la Gazzetta dello Sport inserisce i silani in pole position per la promozione. La squadra però è in ritardo di condizione e non decolla. A Cava e in casa col Taranto arrivano due pareggi: 2-2 e 0-0. Qualcuno fa traballare già la panchina di Stringara che si riprende andando a vincere a Lucca 1-0 in nove contro undici. L’exploit non trova seguito e col Pisa è di nuovo 0-0. Settembre si chiude al quarto posto con dieci punti. La vetta dista già sei lunghezze (cosenzachannel.it)
– fine terza parte
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