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Il Consiglio Federale ci snobba. “Non si è discusso del Cosenza, deciderà Abete”

Il Consiglio Federale ci snobba. “Non si è discusso del Cosenza, deciderà Abete”

L’avvocato Quaglio motiva la mancata decisione da parte del massimo organo della Figc. La palla a questo punto è nelle mani del presidente: agirà d’autorità, ma non si sa quando.
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Incredibile ma vero. Nulla di fatto dal Consiglio Federale che al momento non ha preso posizione riguardo il Cosenza, perché il caso dei silani oggi non è stato proprio preso in considerazione. I rossoblù come noto chiedono la serie D, mentre ambienti interni della Figc spingono per l’Eccellenza. La palla passa in questo modo esclusivamente in mano al presidente Giancarlo Abete che a breve deciderà d’autorità e con discrezione se concedere o meno ai Lupi il massimo torneo dilettantistico. I lavori in Via Allegri sono iniziati di mattina intorno alle 11 e sono entrati nel vivo solo nel pomeriggio. Assenti i rappresentanti della Lega di Serie A. Maurizio Beretta, infatti, è impegnato in Cina per la Supercoppa italiana che si disputerà sabato prossimo tra Milan e Inter, Claudio Lotito è stato inibito per due mesi per le offese al presidente del Coni Gianni Petrucci, mentre Massimo Cellino ha fatto sapere che aveva un impegno già preso in precedenza. Erano presenti i vice presidenti Macalli (Lega Pro) e Albertini (AIC); Abodi per la Lega Nazionale Professionisti – Serie B; Gravina, Pitrolo, Mormando per la Lega Pro; Mambelli, Gagliano, Repace, Tonelli, De Colle, Delogu, per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Grosso, Serioli, Calcagno per l’Associazione Calciatori; Ulivieri, Bolchi, Cudicio per l’Associazione Allenatori; il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Nicchi; i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti; il direttore generale della FIGC Valentini, il segretario della FIGC Di Sebastiano. La nota diffusa dall’ufficio stampa della Figc parla del reintegro in Prima divisione di Ternana, Avellino, Pro Vercelli, Sudtirol e Prato. In Seconda divisione invece l’organico è stato integrato dal Rimini, vincitrice dei play off del campionato di Serie D 2010/2011. Inoltre “il Consiglio ha ratificato la delibera d’urgenza con la quale, sulla base della recente pronuncia del Tnas, la Federcalcio ha fissato il termine delle 19.00 del 4 agosto per il Catanzaro per ottemperare agli adempimenti necessari a ottenere la Licenza Nazionale per la partecipazione al campionato di II Divisione 2011/2012. La documentazione sarà esaminata entro il 6 agosto dagli organi di controllo della FIGC”. E la serie D e il Cosenza? Nemmeno una parola. A spiegarne il perché è il consigliere d’amministrazione del club rossoblù Domenico Quaglio. “Non si è discusso del caso-Cosenza, ecco perché non vi sono notizie in tal senso. Noi ci aspettavamo una decisione che potesse indirizzare il nostro lavoro, ma purtroppo dovremo aspettare ancora. Appare scontato che sarà una scelta che prenderà il presidente Abete in totale autonomia”. L’avvocato poi apre al futuro: “Dovremo farci trovare pronti sia in caso di D che di Eccellenza, ma operare senza avere una base dalla quale partire è difficile”. Alla luce della giornata trascorsa ad attendere il nulla da Roma, sorgono spontanee due osservazioni decisamente in antitesi tra loro. La prima è ottimistica e lascia credere che non avendo preso posizione, il caso-Cosenza meriti un approfondimento da parte degli organi competenti. Questo indurrebbe i più a pensare che anche Abete ne stia prendendo consapevolezza e che alla fine conceda la D ai Lupi perché nella norma 52 delle Noif non ci sta scritto da nessuna parte che debbano essere declassati di due categorie. La seconda invece viaggia nella direzione opposta. Non aver discusso dei rossoblù nemmeno un attimo potrebbe sembrare come qualcosa di superfluo, visto che il presidente della Figc non ha mai fatto mistero di voler relegare Cosenza in Eccellenza. In questo caso si presenterebbe ricorso al Tnas per avere un responso dopo Ferragosto. Ad ogni modo, la decisione dovrebbe arrivare entro una settimana, quando verranno pubblicati i nove gironi di serie D.  (Antonello Greco)

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