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Roselli: “Caccetta non gioca”. Raimondi va in panchina

Roselli: “Caccetta non gioca”. Raimondi va in panchina

Il tecnico del Cosenza non fa pre-tattica: “Il capitano verrà con noi lo stesso, mentre in avanti non bisogna avere fretta, che è cattiva consigliera. La Mantia è recuperato”. Dietro ballottaggio Corsi-Pinna.

Il Cosenza è partito alla volta di Catanzaro subito dopo la rifinitura pomeridiana che ha portato a ciò che un po’ tutti avevano capito durante la settimana. “Caccetta viene con noi perché possiamo sfruttare la panchina lunga, ma non giocherà sicuramente perché è importante la sua presenza nel gruppo” ha spiegato Roselli all’inizio dell’incontro con i giornalisti. I convocati sono venti, ma solo 19 pertanto quelli che potrebbero scendere in campo: Arrighini, Arrigoni, Blondett, Caccetta, Ciancio, Corsi, Criaco, Di Somma, Fiordilino, Guerriera, La Mantia, Perina, Pinna, Raimondi, Saracco, Soprano, Statella,  Tedeschi, Ventre, Vutov. “In difesa ho cinque calciatori per quattro posti, ma non sarà certo la fine del mondo se qualcuno non comparirà nella formazione titolare. Avrà modo di accumulare presenze e minuti in seguito”. Il ballottaggio è tra Corsi e Pinna: col primo in campo Ciancio finirebbe a sinistra, altrimenti resterebbe alla destra della coppia Tedeschi-Blondett. A centrocampo nessun dubbio: toccherà a Fiordilino dettare i tempi con Arrigoni, mentre Criaco e Statella agiranno sulle ali. “Raimondi non è al top – aggiunge il trainer umbro riferendosi all’attacco – La fretta è cattiva consigliera e il nostro compito è portare tutti alla massima condizione. Raimondi lo avete visto fresco negli allenamenti, ma poi reggerà? Dopo Messina, quando ha forzato un po’, ha avuto qualche piccolo problemino. La Mantia è recuperato e ci tornerà utile”. Alla fine, pertanto, sarà l’ex San Marino a fare coppia con Arrighini. La settimana che ha portato i Lupi al derby non è stata delle più semplici. “Siamo partiti in settimana con dei problemi psico-fisici. Avrei voluto più entusiasmo in generale, ma sappiamo che tocca a noi crearlo e trasportare i tifosi. Dobbiamo migliorare partita per partita, in più ho sempre chiesto ai ragazzi di essere propositivi e di avere entusiasmo. Fanno un lavoro che tutti vorrebbero fare: danno calci ad un pallone ed in più sono pagati. Gli episodi di martedì? Nessuna parola grossa ho sentito dalla tifoseria, sono rimasto agli applausi e al sostegno ricevuto contro l’Akragas. Non ho mai sentito dire qualcosa di sbagliato verso qualcuno, a livello di singoli invece non rispondo. Se ci sono delle persone non contente di qualcosa, il Cosenza non può farci nulla. Noi possiamo soltanto cercare di fare risultati”. Giudizio positivo sul Catanzaro. “Contro l’Akragas meritava di vincere ed ha subito poco. Un derby come questo che arriva alla quinta giornata è un po’ anomalo. Rispetto ad anno fa è un po’ diverso dal punto di vista climatico specialmente a Catanzaro dove a febbraio c’era più entusiasmo. E’ un match dove non ci sarà superficialità e chi sarà più bravo a gestire emozioni farà meglio”.

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