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Padovano chiama Cosenza: “Sono a disposizione per questi colori”

Padovano chiama Cosenza: “Sono a disposizione per questi colori”

– di Piero Bria –
L’ex bomber: “Mi piacerebbe ripagare i Lupi portandoli in alto. Sono sempre stato ambizioso da calciatore, lo sono anche oggi in una veste diversa”.

Stadio Vestuti di Salerno. Da un lungo lancio di Giovannelli il giovanissimo e promettente Michele Padovano regala una vittoria storica al Cosenza battendo Renzi in uscita. La stagione è quella 1987/1988. Circa 30 anni fa l’attaccante entrava ufficialmente nel cuore dei tifosi rossoblu.
A Cosenza se parli di Marulla, Padovano, Simoni, Marino giusto per fare qualche nome, è come citare a Napoli i vari Maradona, Careca o a Milano i vari Van Basten e Gullit.
Icone di un calcio ormai lontano ma che restano indelebili nella mente e nel cuore dei tifosi veri.
Dicevamo di Michele Padovano. A Cosenza l’esplosione che gli consente di fare il salto di qualità fino a raggiungere la Champions League con la Juventus contribuendo con un suo rigore ad alzare la Coppa in quel dell’Olimpico di Roma con l’Ajax.
Oggi Padovano è un direttore sportivo che ha conoscenze in Europa e non solo.

Michele Padovano, quanto ti manca Cosenza?
“Tanto, perché sono rimasto legato alla città e ad amici che mi sono sempre stati vicino”.

Quindi dobbiamo attenderci un ritorno?
“Io a Cosenza? Per me sarebbe un onore poter ridare lustro ad una città che mi ha dato tanto e che merita la serie A. In questi anni è stato fatto qualcosa di importante. Seguo sempre le sorti dei silani e quest’anno vedere sfumare i playoff sul più bello è stato un peccato”.

Dopo l’addio di Meluso i silani cercano un diesse. Padovano potrebbe essere l’uomo giusto?
“Se Cosenza chiamasse non potrei dire no. Certo, chiederei delle garanzie. Parlo soprattutto di questione progettuale. Capire in che direzione ci si vuole muovere negli anni a venire. Il calcio di oggi raramente ti premia se dietro non c’è un’idea, un progetto e soprattutto delle competenze. Ho avuto la fortuna di giocare all’estero e studiare anche realtà molto diverse da quelle italiane. Mi piacerebbe proporre qualcosa di innovativo e che possa garantire delle basi idonee per mettere in piedi una struttura di valore”.

Sulla vicenda giudiziaria che ti vede coinvolto quale sviluppi ci sono?
“Sono sicuro che avrò la piena assoluzione. Su di me si sono dette cose errate e vedrete che, seppur i tempi della giustizia siano lunghi, tutta la verità verrà fuori. Dopo tante sofferenze cerco il mio riscatto e quale altra città, se non Cosenza, può ridarmi ciò che mi è stato tolto”.

Il sogno di Padovano?
“Mi piacerebbe ripagare Cosenza portandolo in alto. Sono sempre stato ambizioso da calciatore, lo sono anche oggi in una veste diversa. Vedere il Cosenza in Lega Pro fa male”.

Un messaggio, invece, per i tifosi?
“Più che un messaggio l’augurio di ritrovarci e festeggiare insieme. Cosenza ha delle potenzialità enormi e un tifo come poche altre realtà. Fatevelo dire da chi ha vissuto momenti straordinari in riva al Crati”.

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